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Ticino
"Tanto la LIA non è obbligatoria..."
"Tanto la LIA non è obbligatoria..."
"Tanto la LIA non è obbligatoria..."
Redazione
8 anni fa
Il TRAM ha respinto il ricorso di una ditta esclusa da una gara d'appalto che imponeva l'iscrizione all'albo degli artigiani

"Iscriversi alla LIA non è obbligatorio". Non è bastata questa giustificazione a un'azienda ticinese esclusa da un concorso, indetto il 31 gennaio 2017, per aggiudicare i lavori di fornitura e posa di un accumulatore per la nuova centrale termica di teleriscaldamento AIL di Caslano.

Il Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) ha infatti respinto il ricorso presentato dalla ditta in questione contro la decisione di assegnare la commessa a una società concorrente, che aveva presentato un'offerta più onerosa (141'812.10 franchi contro i 79'596 della ricorrente).

Il bando di concorso ammetteva la presentazione di varianti di progetto per la fornitura di un accumulatore e prevedeva l'obbligo di presentare una copia della stampa del modulo online per la domanda di iscrizione all'Albo LIA. La ditta ricorrente non aveva presentato tale documento, ribadendo che l'obbligatorietà dell'iscrizione alla LIA "non risulterebbe dalla legge attualmente in vigore, contro la quale tra l'altro sarebbero stati depositati diversi ricorsi".

Tuttavia la Corte cantonale, con sentenza del 22 agosto 2017 pubblicata oggi, ha rilevato che la ditta ricorrente "non ha rispettato i requisiti del capitolato d'appalto" offrendo "un accumulatore il cui spessore non corrisponde a quanto richiesto dalla stazione appaltante" e che "l'esclusione della ricorrente dalla gara si imponeva anche a motivo della mancata insinuazione delle attestazioni richieste in merito all'iscrizione all'albo LIA. "Al momento della presentazione dell'offerta essa non era effettivamente iscritta all'albo LIA né aveva inoltrato una domanda di iscrizione al medesimo, per cui non poteva adempiere alla condizione posta", ha puntualizzato il TRAM respingendo il ricorso.

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