
Sono otto i progetti di cooperazione internazionale per lo sviluppo idrico nel mondo sostenuti dal Municipio di Lugano nel 2016 e gestito dalle AIL SA tramite l’ormai collaudata formula del Centesimo di solidarietà. Il contributo di CHF 87’350 è stato destinato all’avvio o alla contribuzione d’interventi a Cuba, in Nicaragua, Ecuador, Etiopia, Mozambico, Madagascar, Mali e Ruanda. Il finanziamento di tali iniziative è frutto di un solido partenariato tra la Città di Lugano, le AIL SA e la FOSIT (Federazione delle ONG della Svizzera Italiana).
I fondi, generati dal Centesimo di solidarietà, sono stati assegnati alle seguenti ONG riconosciute di pubblica utilità, aderenti alla FOSIT:
1. ABBA, Abbastanza per Tutti – Progetto "Aguas del Sol" (Nicaragua)
2. AOREP, Ass. per l’Organizzazione e la Realizzazione di Eventi e Progetti in Africa e Medio Oriente – Progetto "Un pozzo per Sikoulou" (Mali)
3. COOPI Suisse – Progetto "Ridurre le conseguenze della siccità" (Etiopia)
4. Helvetas Swiss Intercooperation - Progetto "Progoas" (Mozambico)
5. Insieme per la Pace – Progetto "Acqua per il Ruanda" (Ruanda)
6. Multimicros Ticino – Progetto "Depurazione delle acque a Rocafuerte" (Ecuador)
7. Sacrificio Quaresimale – Progetto "Acqua per vivere" (Madagascar)
8. Svizzera–Cuba (ASC) – Progetto "Potabilizzazione dell’acqua in zone rurali" (Cuba)
Di varia natura e dimensioni, i progetti sostenuti rispondono tutti agli stessi criteri di qualità: la pertinenza rispetto ai bisogni prioritari rilevati, il coinvolgimento della popolazione locale e le prospettive di sostenibilità. I progetti si svolgono in comunità rurali molto povere dove l’accesso all’acqua potabile è scarso o problematico. Si tratta di zone in Africa e in America latina dove i rischi per la salute della popolazione sono alti a causa della pessima qualità dell’acqua (epidemie, malattie diarroiche) o della sua estrema scarsità.
In tutti i progetti inoltre viene posto l’accento, oltre che sull’accesso all’acqua potabile, anche sul tema dell’igiene, declinato in termini di educazione nelle comunità, e in alcuni casi di promozione e di costruzione di servizi igienici.
Come negli scorsi anni, la responsabilità dell’implementazione e del monitoraggio dei progetti finanziati è affidata alle stesse ONG, che trasmettono la documentazione alla FOSIT la quale verifica la qualità dei progetti in base a criteri di qualità sia tecnici e operativi, che istituzionali. Le ONG si impegnano a produrre un rapporto operativo e finanziario; sono in tal modo valutabili, in tutta trasparenza, l’efficienza e l’efficacia delle risorse impiegate. La FOSIT, in virtù delle competenze e dell’esperienza acquisite, è un importante referente nell’ambito della solidarietà internazionale, riconosciuta sia a livello regionale che nazionale.
Nell’ambito della AGENDA 2030 (Obiettivi di sviluppo sostenibile promossi dalle Nazioni Unite) il 28 gennaio 2017 la FOSIT ha inoltre organizzato, grazie al sostegno del Municipio di Lugano e delle AIL SA, un incontro tematico sul tema "Pozzi per acqua e cambiamenti climatici: opportunità e rischi nei progetti di cooperazione allo sviluppo". L’obiettivo n.6 dell‘Agenda infatti consiste nel "Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienici per tutti".
Gli esperti FOSIT Giacomo Ghielmi (geologo) e Paolo Ambrosetti (meteorologo) hanno illustrato e discusso, con i 35 partecipanti di ONG presenti, le sfide attuali nella realizzazione di progetti idrici in paesi poveri. Quattro ONG hanno presentato casi di studio, e le conclusioni sono unanimi: mai come oggi la scarsità dell’acqua fa rima con la necessità di agire in modo sostenibile con risposte tecnicamente semplici ma innovative. I cambiamenti climatici concernono non solo piogge e temperature irregolari, ma comportano anche delle problematiche per il sottosuolo, soprattutto nelle zone dove le tradizionali tecniche di captazione e stoccaggio dell’acqua non rispondono più ai bisogni delle popolazioni. Fra i casi discussi, tre erano progetti sostenuti dal Centesimo di solidarietà in questi anni (delle ONG FOSIT: CEU, ACT-U e COOPI Suisse) e uno era presentato da ACTI-Espérance.
Maggiori informazioni sui progetti sostenuti:
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