
A far le carte al Ticino e al suo futuro professionale è, sulla pagine de il Caffè, il vicedirettore della Camera di commercio ticinese e granconsigliere PPD Marco Passalia. "Il nostro cantone, dopo il 2020, sarà sempre più legato alla Svizzera tedesca con maggiori opportunità professionali verso Nord e possibilità di nuovi insediamenti di aziende e posti di lavoro qualificati in Ticino per la qualità della vita, l’ambiente… "
Una certa importanza l'avrà anche anche l’entrata in funzione di Alptransit. «Ci vorrà ovviamente la disponibilità dei ticinesi, che dovranno riabituarsi a “risalire la corrente”, come facevano in passato, al tempo delle regie federali delle Poste e delle Ferrovie, ma si tratta di un’opportunità da cogliere".
I settori interessati? Commercio delle materie prime, dove la Svizzera si sta creando un vantaggio rispetto ad altri paesi grazie agli accordi di libero scambio con il gigante Cina, "settori artigianali, in quello sanitario e nel turistco-alberghiero."
Rami, però, dove è difficile trovare ticinesi residenti. Non risparmia, in merito, una velata bacchettata a chi non vuole più fare il falegname o il muratore "nonostante ci siano contratti collettivi e salari interessanti".
Abbastanza simile è anche il parere del direttore dell'Aiti Stefano Modenini, secondo cui "se tutto fosse determinato dal tessuto industriale sarei relativamente ottimista per il Ticino del 2020, le imprese sanno benissimo cosa c’è da fare e quali treni prendere Le nostre aziende hanno affrontato gli effetti della crisi del 2008/09 facendo fronte ai cambiamenti, a partire dai rapporti con la clientela, diventati più instabili. Hanno superato le difficoltà nel reperire certe materie prime. Hanno contrastato il franco forte che le ha costrette ad adattarsi ad un cambio che annientava i margini di guadagno. E affrontato i cambiamenti dovuti all’arrivo di nuovi materiali e processi produttivi". Un elogio forte, dunque, all'economia ticinese, capace a suo dire di innovarsi e reagire di fronte ai problemi legati ai tempi di crisi.
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