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Ticino
"Tante menzogne e mezze verità sul LAC"
Redazione
11 anni fa
Evento illegale con 7'000 bambini? Giovanna Masoni replica alle accuse dell'Ufficio sanità del Cantone

"È mancata la comunicazione."

Così la capodicastero cultura di Lugano, Giovanna Masoni Brenni, replica alla lettera inviata lo scorso 29 maggio dall'Ufficio sanità del Cantone all'Esecutivo cittadino, con la quale si minacciavano provvedimenti per avere svolto un evento con 7'000 bambini ticinesi nella sala principale del LAC malgrado non vi fossero ancora le dovute autorizzazioni, in particolare per quanto riguarda la sicurezza.

Da noi interpellata, Giovanna Masoni Brenni spiega serenamente che “molto si dice e si è detto a proposito del Lac, e tante sono le mezze verità e le mezze menzogne emerse.”

L'ufficio competente del Cantone “ha svolto con zelo il suo lavoro, ma è mancato un passaggio di informazioni” spiega la capodicastero cultura.

Infatti, secondo Masoni Brenni, l'edificio sarebbe stato preparato accuratamente per l'evento svoltosi un mesetto fa. "Abbiamo gestito il tutto secondo delle misure predisposte ad hoc e abbiamo pianificato le visite mesi addietro con i docenti rispettando tutti gli standard di sicurezza. Parecchi mesi orsono sono stati effettuati i test integrali riguardanti la sicurezza e questi sono stati ampiamente soddisfacenti.”

La responsabile del Dicastero cultura prosegue rassicurando l'utenza e le persone coinvolte, aggiungendo che presto verrà diramato un comunicato nel quale verranno esemplificate tutte le misure prese per l'occasione.

E conclude: “Peccato che non si sia riuscito a comunicare telefonicamente prima di passare alla stampa scritta. Questo ha creato indubbiamente delle ansie comprensibili anche nei genitori, ma che, nella fattispecie, avrebbero potuto essere evitate dato che non è stato corso alcun pericolo.”

SF

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