
È il terzo fine settimana perturbato, per cui MeteoSvizzera ha emanato un'allerta di grado 3 per nevicate in montagna. E le precipitazioni finora sono state cospicue. Stando al servizio di Locarno Monti questa mattina si registravano 32 centimetri di neve fresca a Bosco Gurin (per un totale di 91 cm). E nel corso della giornata i quantitativi sono ulteriormente aumentati. “Al di sopra dei 1600 metri superiamo il metro e mezzo di neve”, ci spiega Luca Nisi di MeteoSvizzera. “In Alta Vallemaggia, la zona più colpita tra ieri e oggi, si registrano dai 60-70 centimetri. Se si scende sui 1'000 metri abbiamo una decina di centimetri”.
Riserve di neve che non si vedevano da un po' alle nostre latitudini, che lasciano ben sperare per i prossimi mesi. “È un bel recupero sul totale delle precipitazioni, siamo sopra la norma dell’altezza media della neve in montagna in questo periodo. Ma non è lo stesso di un metro di neve schiacciata che si è accumulato durante l’inverno. È piuttosto neve polverosa. È sicuramente una buona riserva, ma è da vedere nei prossimi mesi se resisterà e che temperatura farà”.
Le previsioni della prossima settimana
Se oggi le precipitazioni continueranno fino in serata, da domani le condizioni meteorologiche dovrebbero progressivamente migliorare. “Siamo verso la fine dell’evento. Le precipitazioni si attenueranno nel corso della notte. Domani avremo ancora qualche residuo di pioggia, mentre da martedì entriamo in una fase più asciutta e mite, che durerà fino al prossimo weekend incluso”. Anche le temperature saranno in rialzo: “Già domani arriveremo sugli 11-12 gradi, mentre martedì, con l’arrivo del vento da nord, si toccheranno punte di 18 gradi, per poi tornare sui 15-16 gradi”. La particolarità di quest’anno, aggiunge Nisi, è che le precipitazioni tipicamente primaverili sono in anticipo. “Già a febbraio abbiamo avuto precipitazioni abbondanti, che tipicamente si svolgono in aprile. Non è eccezionale come evento, ma si fa notare. Sembra che la primavera sia già iniziata con il mese di febbraio. Con la fine delle precipitazioni, possiamo dire che ora entreremo nel lato più stabile della primavera”.

