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Tangenti a Lecce, spunta anche un luganese
Tangenti a Lecce, spunta anche un luganese
Tangenti a Lecce, spunta anche un luganese
Redazione
10 anni fa
È iniziato il processo per corruzione legato ai filobus cittadini. E tra gli indagati c'è un volto noto in Ticino

Ha preso il via oggi a Lecce l'udienza preliminare sulle presunte tangenti per la realizzazione del filobus del capoluogo dell’omonima provincia. Come riferito dai Leccenews24 e dal Corriere Salentino il gup Giovanni Gallo ha ammesso la costituzione di parte civile del Comune di Lecce.

L'unico imputato di questa vicenda è il professore Massimo Buonerba, ex consulente giuridico del Comune che, secondo l’accusa, avrebbe ricevuto dal progettista del filobus Giordano Franceschini 659 mila euro in cambio dell’incarico.

L'indagine leccese rappresenta però soltanto uno dei due tronconi da cui è composta l'intera vicenda giudiziaria. Nei mesi scorsi, infatti, l’inchiesta sul filobus si è sdoppiata e alcuni atti di sono stati inviati per competenza alla Procura di Milano, con tutti i nomi degli indagati accusati di riciclaggio per presunti passaggi di denaro in Svizzera, frutto di tangenti. Al centro della vicenda giudiziaria un fiume di soldi pari a circa 2,8 milioni di euro, finiti sui conti svizzeri del professore salentino.

E nel registro degli indagati, insieme ad altre otto persone, era finito anche il fiduciario luganese Francesco De Vittori, un nome noto alla cronaca giudiziaria ticinese. Le ipotesi di reato nei suoi confronti sono di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, riciclaggio e favoreggiamento.

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