
L’Ordine dei Medici del Canton Ticino saluta con soddisfazione la comunicazione odierna del Consiglio Federale in merito alla presa a carico, a partire da domani 25 giugno 2020, delle spese per i test in relazione al Covid-19. “La Confederazione ha finalmente fatto chiarezza” scrive l’Ordine dei Medici in un comunicato.
“Ad oggi i costi diagnostici del “cosiddetto tampone” per il depistaggio del Covid-19 erano assunti in parte dalle casse malati e in parte dai Cantoni, condizione che creava disparità di trattamento per quei pazienti, che, sottoposti al test si trovavano a dover pagare la franchigia e la partecipazione dei costi” ricorda l’OMCT, che aveva richiamato l’attenzione su questa disparità di trattamento. Una situazione che penalizzava le persone che, per problemi economici, rinunciavano a sottoporsi al test.
Con questa decisione, unitamente alle altre direttive (lavarsi le mani con frequenza, rispetto della distanza sociale, utilizzo delle mascherine sui mezzi pubblici e negli ambienti chiusi per più di 20 minuti), il Consiglio Federale “permette di ridurre ulteriormente il rischio di una nuova impennata dei contagi” sottolinea l’OMCT. “Questo aspetto, unitamente all’impiego estensivo della nuova App SwissCovid, garantirà un monitoraggio accurato della situazione”.
Infine l’OMCT, unitamente all’ Ufficio federale della sanità pubblica, non raccomanda ad oggi i test sierologici.
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