
18 milioni la risposta del Governo contro i 50 milioni proposti dai partiti di governo (PLR, PPD, Lega). Nessuno si aspettava un taglio così modesto e nessuno nasconde la propria delusione. Ecco il commento dei presidenti di partito, intervistati da radio 3i, sulla decisione del Governo per il taglio del deficit cantonale, attualmente fissato a 200 milioni. Attilio Bignasca, capogruppo Lega in Gran Consiglio, ha dato un insufficienza alla proposta del Governo: “O loro vengono con un messaggio aggiuntivo un po’ più corposo, che sembra non abbiano voglia di fare, o il preventivo torna al mittente.” Anche Rocco Cattaneo, presidente del PLRT, non nasconde la sua delusione: “18 milioni sono parecchio al di sotto di ciò che si aspettava”. “Ora è importante” ha continuato “che le forze del parlamento e i funzionari del governo riescano a migliorare di parecchio il risultato del preventivo, altrimenti le probabilità che il preventivo non venga approvato sono veramente alte”. “Il Consiglio di Stato deve fare uno sforzo maggiore” ha commentato Giovanni Jelmini, presidente del PPD. “Non è sufficiente, tanto più che non sono state indicate quali misure intende prendere nel futuro per invertire la tendenza di una spesa pubblica che aumenta sempre più”. Anche per Gabriele Pinoja, presidente UDC, si è fatto troppo poco: “Si potrebbe fare molto di più, ma credo che non ci sia la volontà da parte del Consiglio di Stato. Per i servizi tagli se ne possono fare, ma a livello di entrate si è fatto poco. Si sta temporeggiando da troppo tempo e non mi sorprende che qualche ditta che è qua in Ticino poi va a domiciliarsi in altri cantoni più interessanti di noi." Sergio Savoia, presidente dei Verdi, pone l’accento sui giochi di rilancio tra Governo e partiti: “Sembra una tombola, non è un esercizio serio di analisi di riduzione della spesa. Noi siamo abbastanza esterrefatti di come viene gestita la situazione dal governo e dai tre partiti PPD, Lega e PLR. È veramente il festival dell’improvvisazione”. Infine per la capogruppo socialista Pelin Kandermir Bordoli risulta “incomprensibile come si possa peggiorare la qualità del servizio pubblico”, cosi come risulta incomprensibile la posizione degli altri partiti di governo, che” l’hanno sparata grossa proponendo un taglio da 50 milioni”.- Ascolta per intero le interviste di Alessandro Cocca ai presidenti di partito
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