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Ticino
Tagliato il Museo delle Culture
Redazione
12 anni fa
Il Municipio di Lugano ha sospeso (temporaneamente) le sue attività, in modo da risparmiare circa 300'000 franchi annui

Non solo la risottata del lunedì grasso, il Pardo al parco e le mense comunali.

Il Municipio di Lugano, nella sua lunga lista di misure di rientro del deficit, ha preso di mira pure il Museo delle Culture, tanto criticato da una certa parte politica per la sua incapacità di attirare folle di visitatori.

Ebbene, ora di visitatori non ne arriveranno proprio più, perché l'Esecutivo guidato da Marco Borradori ha deciso di sospendere l'attività del Museo delle Culture e di chiudere i battenti di Villa Heleneum, che sarà venduta o affittata.

Lo scrive oggi il GdP, precisando che un'eventuale ripresa dell'attività museale potrebbe avvenire a partire dal 2019-2020.

Lo stop all'attività espositiva del Museo delle Culture comporterà la perdita dell'impiego per 4-5 collaboratori, per i quali si stanno cercando posizioni alternative all'interno dell'amministrazione comunale.

Il taglio consentirà un risparmio per il Comune di Lugano di circa 300'000 franchi nel primo anno, importo che dovrebbe leggermente salire nel tempo.

Non chiuderanno, invece, né l'attività di ricerca del Museo delle Culture di Lugano, che nel 2016 verrà trasferita a Villa Malpensata, né le esposizioni organizzate all'estero dal MCL, che stanno riscuotendo un buon successo.

Il GdP ricorda, infine, che il Museo delle Culture di Lugano costa alla Città circa 1,5 milioni di franchi all'anno.

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