
Qualche mese fa la città di Lugano ha comunicato l'intenzione di voler risparmiare tagliando i contributi per i corsi di nuoto nelle scuole elementari a partire da settembre 2015. Una misura che andrebbe a incidere anche sull'offerta dei corsi estivi.
La decisione, com'era facile immaginare, non piace a molti. Un folto gruppo di persone, tra cui genitori e alcuni medici, hanno quindi deciso di lanciare un'iniziativa popolare comunale contro la misura di risparmio. Uno dei sostenitori è Giovanni Albertini, segretario Generazione Giovani Luganese PPD. "La città ormai sta risparmiando in tutti i settori e ora hanno deciso di andare a toccare anche la scuola, tagliando ad esempio la settimana bianca e i corsi di nuoto. Io credo che bisognerebbe andare proprio in senso inverso, investendo sulla prevenzione", ha commentato Albertini.
Ogni anno, su tutto il territorio, si assiste a una campagna di prevenzione molto importante, purtroppo però, accadono ancora numerosi incidenti. "In una città come quella di Lugano, che sorge sul lago, con diverse piscine, è necessario investire sui corsi di nuoto, non tagliarli. Per esperienza, essendo bagnino e monitore, posso dire di aver visto molti bambini con difficoltà nelle attività natatorie, penso quindi che la città dovrebbe avere un occhio sensibile e insistere nella prevenzione, sopratutto in estate, quando molti giovani si recano sulle rive del Ceresio".
"Penso che la soluzione più idonea sia partire dall'istruzione scolastica e per fare questo la città deve continuare a investire sia durante l'anno sia in estate, combinando i due corsi, non speculando sulla sicurezza e sulla prevenzione dei bambini. La scuola è l'ultima cosa su cui andrei a tagliare".
Visto il sostegno che sta ricevendo l'iniziativa, è probabile che ad avere l'ultima parola sui tagli saranno i cittadini.
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