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Ticino
Tagli nei trasporti pubblici, "con il nuovo orario a rischio numerosi posti di lavoro"
Redazione
2 anni fa
Oggi, venerdì, si è tenuta l'Assemblea generale dell'Unione Trasporti Pubblici e Turistici Ticino (UTPT) che ha discusso del nuovo orario dei trasporti pubblici che entrerà in vigore a dicembre. Con questo anche il ridimensionamento di alcune linee, che potrebbe portare a tagli del personale. L'associazione guarda però al futuro, in particolare grazie al nuovo TicinoPass. Ticinonews ne ha parlato con Alex Malinverno, presidente di UTPT.

Questo venerdì si è riunita in Assemblea generale l'Unione dei Trasporti Pubblici e Turistici (UTPT). Durante l'incontro è stata discussa l'introduzione del nuovo orario dei trasporti pubblici che entrerà in vigore il 15 dicembre 2024. È previsto che alcune linee dovranno far fronte ad un ridimensionamento o ad una soppressione. La preoccupazione, secondo l'UTPT, è che le aziende interessate siano costrette ad effettuare dei tagli al personale. Ticinonews ne ha parlato con il presidente Alex Malinverno: "Dal Dipartimento del territorio sono stati decisi numerosi adeguamenti delle prestazioni del trasporto pubblico. Sicuramente molti sono giustificati dall’utilizzo scarso delle corse. Però sono stati anche decisi dei tagli piuttosto importanti che dal punto di vista dell’associazione andranno a incidere sulla qualità del trasporto pubblico. E soprattutto metteranno a rischio numerosi posti di lavoro: stimiamo 10-12 posti di lavoro in meno".

Si guarda al futuro col TicinoPass

Non è l'unica questione emersa durante l'assemblea generale. Oltre alla pubblicazione dei dati del 2023, UTPT guarda al futuro con diversi progetti tra cui il nuovo TicinoPass. In generale, sono 62 milioni i passeggeri che ogni anno usufruiscono dei trasporti sul territorio ticinese. Le 31 aziende associate all’UTPT generano una cifra d’affari pari a 300 milioni di franchi. A partire dal 2025 sono diverse le sfide per il futuro dell'associazione, una di queste è il nuovo progetto TicinoPass. "È un progetto voluto dalle imprese di trasporto turistiche - spiega a Ticinonews Malinverno - prevalentemente a carattere invernale, che in collaborazione con il Cantone hanno deciso di creare questa società a garanzia limitata, la quale prevede di creare un centro di competenza per poter sviluppare delle offerte mirate a favore dei turisti". "Si avranno dei titoli d’acquisto di viaggi sugli impianti di risalita che potranno essere utilizzati in tutto il Ticino. E non solo nel periodo invernale, ma anche nel periodo estivo", aggiunge il presidente.

"Una situazione molto positiva per tutto il settore"

L’incremento del numero di passeggeri del trasporto pubblico su strada e su ferrovia per il 2023 e per i primi mesi del 2024 è stato invece forte: "Il trasporto pubblico nel 2023 si è concluso molte bene con un incremento di circa il 12% dei passeggeri, rispetto all’anno precedente", specifica Malinverno. "Perciò è una situazione molto positiva per tutto il settore. Il 2024 è anche iniziato positivamente: nei primi cinque mesi dell'anno c’è stato ancora un incremento dei passeggeri di circa il 5%. Il trend continua ad essere positivo".

La transizione all'elettrico

Tuttavia, il discorso non vale per il trasporto turistico: stabile nel 2023, in calo del 25% nel 2024. Le cause sono attribuibili al meteo sfavorevole e alla chiusura di AlpTransit che non ha permesso ai passeggeri, soprattutto ai turisti di giornata, di viaggiare agevolmente. Mentre il dibattito resta aperto sull'ammodernamento dei mezzi e della graduale transizione all'elettrico. "Sia nel trasporto pubblico sia in quello turistico sono previsti ingenti investimenti", conferma Malinverno. "Per il turistico gli impianti vengono rinnovati e vengono acquistate delle nuove carrozze. Mentre per il pubblico la grande rivoluzione comincerà l’anno prossimo, dove anche in Ticino saranno gradualmente introdotti sempre di più dei bus elettrici. Nel giro di 10-15 anni la propulsione a combustibili fossili per i bus del trasporto pubblico ticinese sarà completamente abbandonata", stima il presidente.