
Il Municipio di Lugano ha recentemente deciso di rinunciare al tradizionale aperitivo natalizio con i suoi dipendenti, nonché di eliminare la tradizionale “panettonata” dedicata ai membri del Legislativo e il contributo di 50 franchi destinato ai membri delle commissioni comunali per la cena del cambiamento della presidenza. Queste misure, che a detta degli stessi rappresentanti vogliono contribuire al risanamento delle finanze, sono finite al centro di un’interpellanza della consigliera comunale leghista Maruska Ortelli.
"Voci di spesa più pesanti lasciate intatte"
Se l’intento del Municipio è infatti certamente lodevole, si legge nell’interpellanza, “viene da chiedersi se queste scelte non siano più simboliche che realmente utili. Si tagliano tartine e bolle di Prosecco, ma si lasciano intatte le voci di spesa ben più pesanti e rilevanti”. A molti cittadini “potrebbe sembrare che stiamo cercando di svuotare il lago con un cucchiaino”. Questi tagli “sebbene poco incisivi per il bilancio generale, sembrano voler sottolineare un messaggio di austerità, nonostante la loro portata limitata”. Viene quindi chiesto al Municipio quali sacrifici concreti abbia previsto per sé stesso. “Oltre a chiedere rinunce ai dipendenti, ai consiglieri comunali e ai cittadini, i municipali hanno deciso di fare altrettanto?” Ortelli chiede anche se si rinuncerà ai doni provenienti dai vari enti (bottiglie di vino, dolci,…) per spartirli con il personale, “ o se si preferisce l’approccio del ‘predicare bene e brindare meglio’”.

