
Cosa succede tra Lugano Airport SA e E-Aviation? Se lo chiede, e lo chiede al Municipio tramite un'interpellanza, il consigliere comunale Martino Rossi, capogruppo socialista, in relazione alla notizia del 30 settembre sulle 13 disdette cautelative inviate dalla E-Aviation ai propri dipendenti. Tagli preoccupanti, che vanno ad aggiungersi alle già numerose preoccupazioni che attanagliano di questi tempi lo scalo luganese."Come se non bastassero le molte disavventure in cui è incappato l’aeroporto cittadino nell’ultimo anno, ora esplode anche il conflitto fra i due principali operatori dell’aeroporto: LASA e E-Aviation (il terzo è Avilù SA)" si chiede Rossi, che poi ripercorre brevemente quelle che lui chiama "la maggiori disavventure"."Darwin Airlines rinuncia a gestire la linea su Roma; gli subentra Minoan Air, che apre anche una linea su Vienna; Minoan chiude i voli su Roma e Vienna e lascia Lugano-Agno, rinunciando alla possibilità annunciata di aprire una linea su Parigi. Queste disavventure non potranno che ripercuotersi pesantemente, nel 2013, sui risultati d’esercizio di LASA" sostiene il capogruppo PS. Che prosegue: "Altre si indovinano leggendo il Rapporto di gestione 2012 di LASA, benché poco esplicito nei suoi commenti: aumento di quasi 700'000 fr. dei “crediti per forniture e prestazioni” (qualcuno non paga più il dovuto); aumento di 215'000 fr. degli accantonamenti per far fronte ai “costi straordinari per fatture contestate” (200'000 fr.), che si ripercuotono sui contributi della Città a copertura del disavanzo 2012 (533'000 fr. in tutto)."Tornando al conflitto fra la Lugano Airport SA e la E-Aviation, società privata che, su mandato di LASA, dal primo luglio 2011 gestisce per intero i servizi a terra per l'aviazione non di linea, Martino Rossi sostiene che "potrebbe avere conseguenze pesanti". Oltre al licenziamento di 13 dipendenti, Rossi sottolinea come la E-Aviation generi un introito netto per la Lugano Airport di circa 600'000 franchi annui. Un suo fallimento non farebbe quindi che precipitare i conti della LASA in un rosso ancora più profondo. Senza dimenticare il rischio di perdere l'aviazione privata, nel caso non si riuscisse a sostituire immediatamente e efficacemente la E-Aviation."L’immagine e la credibilità dell’Aeroporto, già pregiudicate dalle sue disavventure, perdite e strategie inconcludenti (“piano industriale” per lo sviluppo dei voli di linea, o “Piano A”), sarebbero definitivamente compromesse" afferma Martino Rossi. "Lo sarebbe anche il possibile “Piano B” (concentrazione dell’aeroporto sull’aviazione privata commerciale e non), mentre il “Piano C” (chiusura e riconversione dell’aeroporto, una volta conclusi i collegamenti ferroviari veloci con Zurigo-Kloten e Malpensa), sarebbe oggi prematuro." Le due società si rimpallano la responsabilità di non aver saputo trovare un accordo. Ma ciò che stupisce Martino Rossi "è che il Consiglio d’Amministrazione e l’azionista di maggioranza, il Comune, lascino esprimersi sulla vicenda solo il Direttore di LASA, le cui intemperanze verbali sono almeno pari alla spigolosità del Presidente di E-Aviation". "Soprattutto, stupisce che il rappresentante dell’azionista di maggioranza, il Municipio, sembra non abbia dato nessun seguito alle offerte (non sappiamo se accettabili o meno) che gli sono state presentate da E-Aviation, e non ne abbia mai incontrato il Presidente" aggiunge Rossi. Rossi chiede quindi al Municipio lumi su questo conflitto. "Da quando il Municipio era al corrente delle gravi difficoltà finanziarie di E-Aviation, segnalate da questa al CdA di LASA sin dal giugno del 2012? Quali sono i motivi che hanno portato Ruag a interrompere le trattative con LASA e con E-Aviation per riprendere le attività di quest’ultima? Perché il Municipio, rappresentante dell’azionista di maggioranza, non ha mai ritenuto necessario, o perlomeno utile, incontrare direttamente il Presidente di E-Aviat
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