
«Per la RSI, nel 2027 sono previsti risparmi complessivi pari a 3.4 milioni di franchi. La maggior parte sarà realizzata attraverso adeguamenti dei processi, delle modalità produttive e delle strutture. È inoltre prevista la riduzione dei costi di realizzazione e produzione di alcuni format. Nonostante l’obiettivo di preservare il più possibile il programma, alcuni cambiamenti nell’offerta saranno inevitabili». Le misure avranno conseguenze anche sull’organico. «Per il 2027 è prevista una riduzione complessiva di 8-12 posti a tempo pieno alla RSI, quasi interamente raggiunta con fluttuazioni naturali e prepensionamenti. Si applicherà il piano sociale della SSR». È quanto si legge in una nota dell'emittente.
Le misure, viene ricordato, fanno parte del progetto di trasformazione Enavant, con cui la SSR sta rivedendo profondamente la propria organizzazione per rispondere ai cambiamenti del panorama mediatico e diventare più digitale, agile ed efficiente. Parallelamente l'azienda, entro il 2029 dovrà ridurre i propri costi di circa 270 milioni di franchi, anche in seguito alla decisione del Consiglio federale di diminuire progressivamente il canone radiotelevisivo. Già entro il 2027 dovranno essere realizzati risparmi per 80 milioni di franchi.
Come annunciato lo scorso giugno, «per raggiungere questo obiettivo la SSR interviene prioritariamente su strutture, processi e modalità produttive, così da tutelare il più possibile il programma e il servizio offerto al pubblico. Nelle scorse settimane le unità regionali e i diversi settori della SSR hanno concretizzato le misure di propria competenza e ne hanno preparato l’attuazione».
Le misure di risparmio alla RSI
«Tra le principali misure di risparmio presentate questa mattina dal Direttore Mario Timbal alle collaboratrici e ai collaboratori della RSI figurano, nell’Informazione, un maggiore utilizzo di contenuti e servizi prodotti da SRF, RTS e RTR, e l’ottimizzazione delle modalità produttive, in particolare attraverso la nuova regia dello Studio 1 e lo Studio R4 dedicato alla Visual Radio».
Nella Cultura «saranno intensificati gli scambi di contenuti con SRF e RTS e le sinergie tra digitale e televisione; è inoltre prevista una riduzione del contributo alle orchestre della Svizzera italiana». Per Società e Scienze «sono previste maggiori sinergie redazionali interregionali, e un’ottimizzazione degli acquisti e delle ridiffusioni. Nell’Intrattenimento saranno riviste le modalità produttive dei programmi per bambini e aumentata la condivisione di produzioni musicali».
«Sono scelte difficili»
«Siamo chiamati a compiere scelte difficili, ma necessarie per garantire alla RSI la capacità di affrontare il futuro. La nostra priorità è tutelare il più possibile l’offerta e continuare a garantire al pubblico un servizio di qualità, intervenendo innanzitutto sulle strutture, sui processi e sulle modalità di produzione», afferma Mario Timbal, direttore della RSI, citato nella nota.
Enavant: trasformazione e risparmi entro il 2029
Anche il settore nazionale Offerta contribuirà agli obiettivi di risparmio. Lo farà «con interventi in particolare nello sport e nella fiction». Per il settore Operazioni, «anch’esso organizzato a livello nazionale, la definizione delle misure per il 2027 è ancora in corso».
Entro il 2029 «la SSR dovrà ridurre i propri costi di circa 270 milioni di franchi, di cui 80 milioni già entro il 2027, anche in seguito alla progressiva riduzione del canone radiotelevisivo decisa dal Consiglio federale. La grande maggioranza dei risparmi sarà ottenuta intervenendo su strutture, processi, collaborazione e modalità produttive».
I risparmi del settore Offerta
Come scritto, anche il nuovo settore Offerta, gestito a livello nazionale, contribuisce ai risparmi previsti per il 2027. «Il settore comprende i generi gestiti a livello nazionale Sport e Fiction, nonché Swissinfo, Play+, Audience & Portafoglio offerta, Servizi di accessibilità e Data & AI Business. Complessivamente sono previsti risparmi per 7,4 milioni di franchi, ripartiti tra tutte le regioni linguistiche. Ciò comporta la soppressione di 12 posti a tempo pieno».
I risparmi «saranno realizzati principalmente attraverso adeguamenti delle strutture e dei processi, nonché un maggiore sfruttamento delle sinergie. L’attenzione si concentra in particolare sui generi gestiti a livello nazionale Sport e Fiction. In questi ambiti, modalità di lavoro e strutture saranno orientate maggiormente alla collaborazione nazionale, al fine di eliminare le duplicazioni e impiegare le risorse in modo più efficiente. Inoltre, il settore Offerta ridurrà i costi per beni e servizi, ad esempio attraverso adeguamenti nell’acquisto di contenuti di fiction e dei diritti sportivi. Tra le misure figura anche la decisione, già comunicata lo scorso giugno, di non trasmettere più in diretta le partite della UEFA Champions League a partire dalla stagione 2027/2028».

