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Ticino
Tagli alla formazione e alla ricerca, sindacati preoccupati: "Conseguenze anche per il Ticino"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
2 anni fa
I sindacati OCST, VPOD e SIT esprimono preoccupazione per le misure di risparmio annunciate dal Consiglio federale e chiedono al mondo politico e alle parti sociali di riflettere sulle possibili conseguenze di questi tagli.

Le misure di risparmio annunciate dal Consiglio federale nel settore della formazione e della ricerca preoccupano i sindacati OCST, VPOD e SIT. "La riduzione di 460 milioni di franchi annui a livello nazionale, di cui 14,5 milioni per il Ticino, potrebbe avere conseguenze significative per la qualità dell’insegnamento, la ricerca e lo sviluppo economico del nostro territorio", sottolineano in una nota congiunta. 

Impatto per USI e SUPSI

Secondo i sindacati USI e SUPSI rischiano di subire "un impatto diretto su programmi accademici, progetti di ricerca e opportunità di crescita per le persone in formazione". Le misure di risparmio rischiano inoltre di precarizzare il lavoro accademico, "con minori opportunità per le collaborazioni scientifiche ed attentano alle condizioni di lavoro del personale tecnico-amministrativo delle due università, con potenziali rischi di tagli ed un minor margine di manovra per le negoziazioni di miglioramenti contrattuali". Anche l’eventuale aumento delle rette universitarie, ipotizzato come misura compensativa, "potrebbe limitare l’accesso alla formazione superiore, con un effetto particolarmente negativo su chi proviene da contesti con minori risorse economiche".

Istruzione, un diritto e un motore di sviluppo

I sindacati ritengono che investire nella formazione e nella ricerca sia essenziale per garantire la competitività e la coesione sociale della Svizzera. "L’istruzione non è solo un diritto, ma anche un motore di sviluppo per l’intera comunità", sottolineano. Per questo motivo, auspicano un dialogo costruttivo con tutte le parti coinvolte, "affinché si possano trovare soluzioni equilibrate che tutelino il futuro della formazione e della ricerca in Svizzera".

Azioni mirate

I sindacati intendono ora promuovere iniziative per contrastare questi tagli e sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi che comportano. L'appello, infine, viene rivolto al mondo politico e alle parti sociali affinché riflettano attentamente "sulle possibili conseguenze di questi tagli" e ad avviino "un percorso di dialogo che porti a scelte responsabili e lungimiranti".