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Ticino
Tagli alla Croce Rossa, aperto il dialogo con il Cantone
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
5 mesi fa
Dopo l'annuncio dei 35 licenziamenti comunicati dalla Croce Rossa sezione sottoceneri, oggi direzione, sindacati e personale hanno avuto un primo incontro con il Cantone per cercare soluzioni.

Prosegue l’iter legato al licenziamento di 35 collaboratori della Croce Rossa, sezione del Sottoceneri, dovuta ai tagli inseriti nel Preventivo cantonale 2026. Oggi a Bellinzona ha avuto luogo un incontro tra i Sindacati OCST e VPOD, la Direzione e il Dipartimento sanità e socialità. Per capire com’è andato e se siano emerse delle possibili soluzioni abbiamo interpellato la direttrice della Croce Rossa sottoceneri Debora Banchini-Fersini che si dichiara soddisfatta: “È andato in modo positivo. Tutte le parti si sono trovate per mettere sul tavolo quella che è la situazione e per cercare di ragionare insieme su quelli che sono i prossimi passi. Siamo in un regime di licenziamento collettivo. Come Croce Rossa stiamo guardando quella che è l’organizzazione: se si riesce a ricollocare qualcuno o se ci sono soluzioni. Abbiamo anche avuto molta solidarietà da parte di altri enti sul territorio per ricollocare il personale", sostiene Banchini-Fersini.

"Abbiamo avuto delle proposte"

Un incontro che è stato definito costruttivo anche dalla Commissione interna del personale. Abbiamo potuto oggi raccogliere la voce di un educatore toccato da questa situazione. Paolo Remonti non nasconde la preoccupazione, ma guarda al futuro con speranza: “C’è una forte preoccupazione. Siamo però un minimo confortati nel vedere che tutte le parti coinvolte lavorano in sinergia. Abbiamo avuto proposte da Croce Rossa e dal Cantone con misure supplementari per ridurre il numero di persone coinvolte dai tagli".

"Spiace parlare di numeri e non di persone"

Clima collaborativo, quindi, in queste riunioni e l’auspicio di trovare soluzioni interne o esterne. Vi è però anche stato un articolo dal Mattino secondo cui questi 4 milioni rappresenterebbero poco rispetto alla crescita di 30 milioni dei contributi avvenuta dal 2020: “Croce Rossa non decide le cifre e i flussi migratori", dice Banchini-Fersini "Non siamo noi a rispondere a questo. Spiace parlare solo di numeri e non di persone", conclude la direttrice.