Cerca e trova immobili
Ticino
Syndicom e VPOD solidali con i lavoratori della Exten
Redazione
12 anni fa
I due sindacati condannano la mancanza di coinvolgimento delle parti sociali da parte del padronato

Mentre per le 14 è indetta un'assemblea degli operai della Exten SA, in sciopero da giovedì scorso per protestare contro i tagli salariali, i sindacati Syndicom e VPOD esprimono la loro solidarietà ai lavoratori. 

"Le situazioni di crisi e di difficoltà si risolvono insieme ai lavoratori e non imponendo misure che ledono la loro dignità" afferma il sindacato dei media e della comunicazione in una nota. "Syndicom condanna senza mezzi termini le modalità con cui sono stati fatti firmare gli accordi, l’assenza di coinvolgimento delle parti sociali e la discriminazione messa in atto tra frontalieri e residenti. Lo sciopero è un monito per tutte quelle aziende che pensano di poter sfruttare la situazione di incertezza generata dalla decisione della Banca Nazionale per aumentare i propri profitti".

"Syndicom dialoga con tutte le aziende che a causa delle situazione del cambio franco – euro si trovano in difficoltà. Si aspetta però dall’altra parte la massima trasparenza e disponibilità a fornire tutte le informazioni necessarie per permettere di verificare la reale situazione finanziaria. Le aziende devono anche dimostrare d’aver messo in atto tutte le misure necessarie per evitare di chiedere sacrifici ai propri dipendenti. In caso contrario syndicom non entrerà nel merito della discussione e non accetterà nessun tipo di peggioramento delle condizioni di lavoro".

Sulla stessa linea d'onda il sindacato VPOD Ticino, che estende la propria solidarietà anche ai lavoratori vittime dei tagli salariali alla Micromacinazione SA, alle Ferriere Cattaneo SA e in altre ditte ticinesi: "Giorno dopo giorno in Ticino il partenariato sociale viene demolito dall'agire irresponsabile di vari datori di lavoro, che guardano unicamente al corto termine e al profitto, calpestando la dignità delle persone". 

Inoltre Comitato del Sindacato VPOD Ticino esprime la propria opposizione alla disdetta del contratto collettivo di lavoro cantonale per le dipendenti del Servizio cure a domicilio del Luganese (SCuDo), "un servizio d'interesse pubblico guidato dal presidente liberale Sergio Macchi e dal leghista Lorenzo Quadri, i quali con il proprio agire irresponsabile hanno determinato il vuoto contrattuale per un migliaio di persone impiegate dai servizi di cure a domicilio d'interesse pubblico in tutto il Ticino. E in questo caso le vittime del vuoto contrattuale sono donne salariate per la maggior parte residenti in Ticino!"

Il sindacato punta anche altre settori parapubblici dove "l'assenza di un contratto collettivo di lavoro determina condizioni di lavoro inaccettabili per una parte dei salariati: pensiamo in particolare agli asili nido privati, che sono sussidiati dal Cantone e dai Comuni".

VPOD invita infine a partecipare alla manifestazione contro il dumping salariale, indetta per sabato 28 febbraio alle 14.00 in Piazza Goveno a Bellinzona, per esprimere pubblicamente la propria opposizione "a questa inaccettabile situazione di degrado economico e sociale, che sta toccando tutti i settori economici". 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata