
Swissleaks. Da ieri questo appellativo circola sui più importanti media internazionali e con lui i nomi dei prominenti clienti coinvolti nel sistema di evasione fiscale mondiale messo in piedi dalla filiale ginevrina della banca britannica HSBC. Una lista nella quale sono inclusi attori, sportivi, stilisti, nonché rampolli di famiglie reali, signori del traffico della droga, ambasciatori e sospetti terroristi. Ma il furto dei dati da parte dell'ex dipendente della banca Hervé Falciani contenenti informazioni sugli evasori non è cosa nuova. I file erano noti già da anni alla giustizia e a qualche amministrazione fiscale. Ora invece sono finiti sui giornali. Come si può leggere questa tempistica?
"Il perché questa lista venga resa pubblica solo ora rimane un grande punto interrogativo" commenta l'economista Alfonso Tuor. "È difficilmente spiegabile, i dati arrivano da fonti parallele e non ufficiali. Si può però dire che questa mossa avrà sicuramente delle conseguenze. Si mette nuovamente sotto pressione la Svizzera e si instaura un clima negativo nei confronti del paese. Inoltre non è escluso che ci saranno delle vertenze legali contro la banca e i suoi dirigenti".
"Si potrebbe azzardare anche un legame con quello che sta avvenendo negli Stati Uniti" continua Tuor. "Poco tempo fa un giudice ha aperto una vertenza legale contro UBS, accusando l'istituto di credito di invitare i suoi clienti a convertire le proprie azioni al portatore per aiutare ad evadere il fisco. Il timing è uno a uno. Ci sono infatti molti americani sulla lista di Falciani. Ma questa è solo un'ipotesi".
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