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Ticino
SwissCovid obbligatoria al Franklin College
Marco Jäggli
6 anni fa
Gli studenti dovranno dotarsi anche di mascherina nelle aule. Prevista la quarantena in un edificio apposito per chi arriva dai paesi a rischio

Mascherina e SwissCovid obbligatoria per tutto il personale, lezioni “ibride” in classe e in digitale e un edificio apposito per far svolgere la quarantena agli studenti di rientro dai paesi a rischio. Queste le misure implementate dalla Franklin University di Sorengo che, “seguendo e potenziando le indicazioni del DECS”, si prepara per l’inizio del nuovo anno scolastico.

“La diffusione del coronavirus, nel mondo, corre a diverse velocità: una sfida non semplice da affrontare”, scrive la direzione nel comunicato stampa, “in particolare per il settore della formazione universitaria che, ogni anno, ma soprattutto in Ticino e in questo 2020, si caratterizza per la presenza di un elevato numero di studenti internazionali. Una challenge ancora più ardua per chi, come la Franklin University Switzerland di Sorengo, li ospita all’interno di un campus, con ambienti privati ma anche condivisi”.

Novità tecnologiche: SwissCovid e un software per la qualità dell’aria
Molte le innovazioni tecnologiche utilizzate nel campus: “l’utilizzo obbligatorio dell’app SwissCovid faciliterà (per lo staff, i docenti e gli studenti) il tracciamento di contatti interno alla struttura”, gli insegnamenti verranno inoltre portati avanti mediante un modello ibrido che combinerà la fruizione delle lezioni in digitale - con un’esperienza potenziata dall’installazione di nuovi videocamere, microfoni e piattaforme di interazione con i docenti - e la presenza in aula, che sarà sempre pianificata mediante il software di simulazione della qualità dell’aria ideato in Svizzera, denominato SIMARIA.

Mascherina obbligatoria nelle classi
“Tale configurazione”, si legge nella nota, “che verrà già testata attivamente durante il mese di agosto, agevolerà, tramite un meccanismo di rotazione, la distribuzione di studenti e docenti negli spazi chiusi e la possibilità, quindi, di mantenere, al loro interno, le corrette distanze sociali, identificate in un minimo di 2 metri, e sempre con obbligo di mascherina”.

Un edificio per la quarantena
Sebbene molti degli iscritti arriveranno dall’area Schengen e dalla Svizzera, l’università si è equipaggiata per gestire anche gli arrivi dalle aree a rischio, secondo le indicazioni del DECS. Gli studenti in arrivo da queste ultime, infatti, dovranno svolgere un periodo di quarantena all’interno di un edificio del campus completamente dedicato, e riceveranno i pasti del servizio mensa, così come assistenza e test sanitari, direttamente nei loro appartamenti e nelle camere, attraverso l’ausilio di piattaforme online.

“Franklin University Switzerland - conclude Sara Steinert Borella, Vice Rettore e Decana degli Affari Accademici dell’ateneo - ha a cuore il benessere di chi ne fa parte, nonché della comunità circostante. Partendo dalle indicazioni emesse dal DECS e dal successo riscontrato con l'insegnamento a distanza durante lo scorso semestre, abbiamo elaborato un sistema che siamo certi potrà garantire sicurezza e un’eccellente qualità di lavoro e apprendimento anche a chi dovesse necessitare di restare in isolamento”.

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