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Ticino
"Swisscom sacrifica personale di oltre 50 anni?"
"Swisscom sacrifica personale di oltre 50 anni?"
"Swisscom sacrifica personale di oltre 50 anni?"
Redazione
8 anni fa
Pantani interpella il Consiglio federale sui tagli e la strategia presso l'ex regia federale: "Non occorre vigilare?"

I tagli previsti alla Swisscom nel corso del 2018 sono finiti al centro di un'interpellanza della Consigliera nazionale Roberta Pantani (Lega), che chiede maggiori lumi al Consiglio federale sulla strategia adottata dall'ex regia federale. 

"In questo periodo che vede le varie regie (o ex) federali sotto i riflettori per le diverse vicissitudini - La Posta per i finanziamenti illeciti e per le ristrutturazioni e chiusure delle piccole agenzie di periferia, SBB Cargo dopo l'annuncio dei tagli sul personale - non mancano voci anche sulla ex-regia federale Swisscom, nella quale sembra sia stato deciso nel corso nel 2018 un ulteriore taglio di 770 posti di lavoro" scrive Pantani.

"L'obiettivo di Swisscom è quello di massimizzare gli utili, attraverso il contenimento dei costi con tagli del personale" prosegue Pantani. "Con questo sistema di riduzione graduale e costante dei posti di lavoro (secondo la tecnica della fetta di salame), si stanno sempre più rendendo precari posti di lavoro sicuri ed interessanti in tutta la Svizzera ed il Ticino non sarebbe purtroppo risparmiato da queste misure. Da questo ultimo taglio del 2018, sarebbero toccate principalmente persone con più di 50 anni, con tutte le conseguenze economiche e sociali che ciò comporta".

Secondo Pantani la Confederazione, che detiene ancora la maggioranza assoluta del pacchetto azionario di Swisscom, "dovrebbe anche vigilare sulla strategia dell'azienda ed evitare che questa sia improntata tutta al profitto, a scapito dei lavoratori dipendenti e salariati".

"In realtà" evidenzia ancora la Consigliera nazionale, "sembra che di lavoro ce ne sia, e anche tanto, ma si preferisce darlo o lasciarlo alle ditte Partner (Axians / Network 41, Weiss+Appetito, ecc.) o fornitrici (Huawei, Ericsson, ecc.) che naturalmente impiegano personale temporaneo e/o reclutato nell'Europa dell'est a salari molto inferiori".

Pantani pone dunque le seguenti domande al Consiglio Federale: "La strategia di Swisscom del taglio di posti di lavoro in tutta la Svizzera è condivisa? Corrisponde al vero che Swisscom preferisce esternalizzare lavori a ditte partner o a fornitori piuttosto che mantenere le capacità interne? Nonostante le promesse di mantenimento di posti di lavoro in Ticino, si condivide la scelta di sacrificare personale di oltre 50 anni, a scapito della qualità e della prossimità del servizio alla clientela?"

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