
Swiss non intende mantenere la concessione federale per la tratta Lugano-Zurigo e ha inviato oggi una lettera all'Ufficio federale dell'aviazione (UFAC) per fare richiesta in tal senso. Lo anticipano La Regione e la Rsi.
Ai microfoni della Rsi, il capo dei collegamenti aerei per Swiss Michael Trestl ha respinto l'accusa di aver progettato questo passo già da tempo. "Negli ultimi mesi abbiamo lavorato intensamente con Adria per garantire un collegamento duraturo e affidabile con Agno. Purtroppo successivamente è arrivato il problema della crisi finanziaria e con esso il fallimento. Adria opera anche in altre realtà. Bisogna considerare che è in questo contesto che si sono creati i problemi finanziari della compagnia, che non sono quindi direttamente collegabili alla tratta Lugano-Zurigo". Trestl ha ribadito che Swiss ha fatto il possibile per mantenere il collegamento aereo con Lugano, ma "non ci sono alternative" e ora si punterà sul collegamento ferroviario con Zurigo.
Nelle prossime settimane l'UFAC si chinerà quindi sull’esame della situazione e si pronuncerà sulla domanda di Swiss per essere dispensata dagli obblighi relativi alla concessione. Una richiesta che non è del tutto scontata. L’Ufac potrebbe accoglierla, ma anche rifiutarla, imponendo a Swiss altre condizioni. Inoltre se venisse accertato che la compagnia non ha rispettato le dovute forme richieste dall’Ordinanza sulla navigazione potrebbe persino venir sanzionata, cosa che costituirebbe una "prima" in Svizzera.
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