
Il riassicuratore svizzero Swiss Re prevede che un vaccino per il Covid-19 non sarà in circolazione prima del prossimo mese di febbraio. Lo ha detto oggi il presidente del consiglio di amministrazione, Walter Kielholz, alle testate del gruppo CH-Media. Il mondo tornerà alla normalità solo quando ci sarà un vaccino contro il Covid-19, ha sottolineato il manager di 69 anni. "Prima di allora, ci saranno probabilmente farmaci efficaci per combattere i sintomi. Ma il punto decisivo, la 'partita finale' è il vaccino, che sarà utilizzato prima nei gruppi a rischio, poi nel personale medico e infine in quante più persone possibile", ha detto Kielholz. Il vaccino deve essere prima testato ampiamente in modo che non si verifichino "pasticci" e che la popolazione abbia fiducia e si lasci vaccinare. Tuttavia, fino a quando non sarà disponibile un tale vaccino, Kielholz vede giunto il momento in Svizzera di semplificare. "La destra dice che dovremmo chiudere i confini per sempre", ma ignora il fatto di essere curata da stranieri negli ospedali. "I Verdi sono contenti che non ci siano più voli. E per la sinistra il colpevole è comunque già chiaro: il capitalismo ha fallito", ha detto il presidente del consiglio di amministrazione di Swiss Re.
Apertura di altri negoziInoltre, il manager critica il fatto che al momento gli esperti del settore medico si mettano così in mostra. "Le loro conoscenze sono molto richieste, ma sempre più spesso sorge la domanda: chi governa effettivamente il Paese?", ha detto Kielholz. Egli ritiene che si stia avviando un contro-movimento e che la politica voglia tornare a decidere da sola sugli sviluppi nel Paese.Kielholz può anche immaginarsi che le misure per il coronavirus vengano presto allentate. "Non capisco perché le gioiellerie o i negozi di mobili, per esempio, debbano rimanere chiusi. Potrebbero riprendere l'attività se le norme igieniche fossero rispettate. Questo vale anche per altri negozi, come quelli di abbigliamento", ha detto Kielholz.
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