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Ticino
“Swiss Innovation Park, perché il Ticino ha puntato sulla moda?”
“Swiss Innovation Park, perché il Ticino ha puntato sulla moda?”
“Swiss Innovation Park, perché il Ticino ha puntato sulla moda?”
Redazione
7 anni fa
i deputati del gruppo MPS-POP-Indipendenti chiedono al Consiglio di Stato di chiarirne i motivi

Tramite un’interrogazione, i deputati Matteo Pronzini, Simona Arigoni e Angelica Lepori, del gruppo MPS-POP-Indipendenti, chiedono al Consiglio di Stato di chiarire i motivi della candidatura ticinese per il Parco dell’innovazione associata all’Innovation Park di Zurigo del 2014.

Secondo i deputati “Il progetto elaborato dalla fondazione Agire su mandato del Consiglio di Stato, si concentra sui settori scienze della vita, delle tecnologie dell’informazione, della meccatronica e della mobilità sostenibile. Moda e logistica, temi della prima candidatura al Parco svizzero dell’innovazione, sono invece completamente assenti”.

“Anche il Bak Economics - sottolineano i deputati - che solo quattro anni fa definiva la moda come uno dei settori promettenti su cui puntare per lo sviluppo futuro del cantone, di colpo ha fatto marcia indietro e dichiarato che l'importanza del settore ‘risulta essere un po' sopravvalutata, in quanto la sua quota sul valore aggiunto nominale totale dell’economia ticinese è pari all'1% circa’”.

“Resta da capire come questo settore - spiegano i firmatari - basato sul pratiche di ottimizzazione fiscale e lo sfruttamento della manodopera a basso costo e precaria d’oltreconfine, sia stato giudicato abbastanza solido e innovativo da farne il tema della candidatura ticinese al Parco nazionale dell’innovazione nel 2014:"

“La decisione - secondo i deputati - è ancora più incomprensibile se si pensa che è stata presa prima della pubblicazione dello studio Bak Basel commissionato dal cantone sui settori ‘promettenti’ (Analisi dei settori ticinesi: benchmarking internazionale e smartspecialisation), avvenuta solo nel dicembre 2014”.

Per questi motivi i deputati Matteo Pronzini, Simona Arigoni, Angelica Lepori chiedono al Consiglio di Stato quanto segue:

1. Chi ha preso la decisione di puntare su “moda e logistica” per la candidatura ticinese? Su quali basi?

2. Chi ha valutato le capacità innovative del settore moda? Su quali basi?

3. All’inizio del 2014 quali erano le attività di ricerca del settore moda?

4. All’inizio del 2014 quali erano le interazioni fra università e aziende del settore moda?

5. Come mai la biomedicina è stata scartata al momento di presentare la candidatura ticinese?

6. L’ubicazione dell’antenna ticinese del Parco nazionale nella prima proposta di candidatura era stata giudicata problematica. Quale era questa ubicazione?

7. Come ha giustificato il Bak Basel l’errore di valutazione del settore moda nello studio “Analisi dei settori ticinesi: benchmarking internazionale e smartspecialisation” effettuato su richiesta del cantone?

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