
Targhe svizzere beverine. Il programma "Striscia la notizia" ha dedicato un nuovo servizio (clicca qui), dopo quello andato in onda lo scorso maggio (vedi articolo suggerito), ai cittadini elvetici che non pagano le multe in Italia. L'inviato Valerio Staffelli ha mostrato le numerose infrazioni commesse a Milano da utenti della strada che guidano veicoli con targhe svizzere: ingressi non pagati nell'area C (ovvero zona a traffico limitato a cui si può accedere soltanto acquistando un ticket); auto che invadono gli spazi dedicati ai motorini e conducenti che non pagano i parcheggi. Durante il servizio l'inviato coglie pure sul fatto un conducente di un'auto con targhe ticinesi, parcheggiata fuori dalle strisce blu, che non paga il tagliando.
Staffelli è venuto fino in Ticino per mostrare come sono diligenti gli svizzeri nel rispettare le regole: tutti hanno il biglietto del parcheggio pagato nelle loro auto. E un cittadino ammette: "Se hai la targa italiana, ti mettono subito la multa. Se sei svizzero invece, ti lasciano andare..." afferma l'intervistato, il quale aggiunge di aver ricevuto tre multe da Como, ma che non le ha pagate: "Tanto non arrivano...".
Se a Como la perdita per multe non pagate è di circa 300mila euro all'anno, a Milano la cifra ammonta a 1,2 milioni di euro solo per il 2017, ha confermato il Commissario Capo della Polizia locale diMilano Antonio Catalano. E l'inviato di Striscia evidenzia proprio le differenze nella riscossione delle multe tra i due paesi: se in Svizzera può scattare l'arresto in caso di mancato pagamento, in Italia non è prevista alcuna riscossione coattiva per il cittadino straniero. Una problematica che secondo l'inviato va affrontata, modificando i patti.
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