
Trasporti, energia, libera circolazione delle persone. La Svizzera e l'Unione Europea cercano soluzioni comuni. Uno dei temi principali è il Gottardo, che per Bruxelles è sinonimo di AlpTransit. Si è discusso anche del raddoppio, certo, ma l'attenzione dei deputati europei è focalizzata sullo spostamento delle merci dall'autostrada alla ferrovia.Questo il testo della dichiarazione: "Alla luce delle prime esperienze effettuate con il Parlamento europeo dotato di maggiori poteri dall'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, ribadiamo il nostro impegno a favore del dialogo politico interparlamentare ed esprimiamo il nostro auspicio di intensificare tali relazioni, con particolare riferimento alla partecipazione ai dibattiti in corso sul futuro assetto istituzionale delle relazioni UE-Svizzera. Ci rallegriamo per le recenti decisioni prese dai nostri parlamenti al fine di rafforzare le relazioni interparlamentari tra il Parlamento europeo e l’Assemblea federale, in particolare estendendo la cooperazione alle commissioni parlamentari. Sollecitiamo inoltre il Parlamento europeo a invitare membri del Parlamento svizzero "entro i limiti legali dei trattati UE" alle audizioni pubbliche, nonché ad altre consultazioni pubbliche su tematiche politiche e sui progetti legislativi d'interesse comune, segnatamente in caso di elaborazione o revisione di accordi bilaterali. Coscienti dell’importanza e del ruolo che la Svizzera svolge per il transito europeo Nord-Sud di persone e di merci, invitiamo gli Stati membri dell’UE interessati a intensificare i loro sforzi nell’ambito delle infrastrutture completando l’opera con la costruzione di due vie complementari al Nord, al fine di assicurare che gli investimenti effettuati dalla Svizzera per adattare le capacità di transito ai bisogni futuri possano essere utilizzati in modo adeguato e rapido. Non da ultimo, riconosciuta la necessità degli importanti lavori di manutenzione della galleria autostradale del San Gottardo previsti nei prossimi anni, auspichiamo un approccio coordinato durante la lunga chiusura della galleria, al fine di minimizzare gli inconvenienti nazionali o internazionale dovuti alla deviazione del traffico. Affermiamo il nostro impegno a favore di una realizzazione ottimale dell’accordo sulla libera circolazione delle persone e invitiamo il Consiglio federale, la Commissione europea e le altre autorità competenti a risolvere rapidamente e al livello appropriato (commissione mista, gruppi di lavoro tri-nazionali) i problemi non risolti riguardanti il funzionamento dell’accordo. Prevediamo di fare una valutazione dei progressi effettuati in questo campo durante la nostra prossima riunione, prevista in novembre 2011. Chiediamo inoltre alle istituzioni europee e a quelle svizzere di non collegare queste questioni a quelle legate allo sviluppo delle relazioni bilaterali."
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