
Questa sera, in diretta da Rotterdam, andrà in scena la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, evento canoro più popolare in Europa che è giunto alla sua 65esima edizione e che quest’anno vede la partecipazione di 39 Paesi. In gara anche la Svizzera con Gjon’s Tears che canterà il brano il lingua francese “Tout l’univers”. Il cantante avrebbe dovuto già partecipare all’edizione 2020, poi cancellata a causa della pandemia. La prima semifinale si è già svolta il 18 maggio, sempre all’Ahoy Arena di Rotterdam, con dieci paesi che si sono qualificati per la finalissima (Norvegia, Israele, Russia, Azerbaigian, Malta, Lituania, Cipro, Svezia, Belgio e Ucraina). Lo spettacolo di stasera decreterà i dieci paesi su 17 in gara che accedono alla finale di sabato 22.
Ma che chance ha la Svizzera? I colleghi di Radio 3i lo hanno chiesto a chi questo festival lo conosce bene, il ticinese Sebalter che nell’edizione del 2014 si era piazzato al 13esimo posto con il brano ‘Hunter of Stars’. “Le chance sono altissime”, spiega Sebalter. “Le varie agenzie e piattaforme di scomesse danno la Svizzera tra le 3-4 favorite per la vittoria finale. La canzone è interessante, molto intensa e gradevole all’ascolto. Anch’io sono curioso di sentirla live e di vedere come verrà cantata”.
L’Eurovision Song Contest è un festival che da noi non è molto sentito come in altri paesi. Come mai?
“Non saprei. So che in tante altre nazioni è seguitissima. Mi ricordo che prima dell’eurovision a cui avevo partecipato avevo fatto un concerto a Malta durante la finale regionale, che avrebbe decretato il rappresentante maltese. Mentre ero in viaggio dall’aeroporto per partecipare alla finale regionale non c’era nessuno in strada e l’autista mi ha spiegato che erano tutti a casa a guardare l’Eurovision”.
Quanto è importante per un’artista partecipare a un festival del genere?
“Può essere importante come può non esserlo. È un festival che dà una grande esposizione, ma dura pochissimo. Si può essere determinati a portare avanti un discorso musicale e quindi sfruttare il festival come trampolino e spinta propulsiva oppure va tutto a spegnersi. L’attenzione, come per altri talent come X-Factore e The Voice, dura sei mesi. Poi già inizia l’edizione successiva con altri artisti”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

