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Ticino
Svizzera-Italia: è il momento del disgelo
Redazione
15 anni fa
Berna chiede al Ticino di superare gli atteggiamenti di rottura e di giocare un ruolo consistente nel recupero dei rapporti con l’Italia

L’incontro è iniziato alle 17.00. Seduti attorno al tavolo delle trattative dapprima il Consiglio di Stato in corpore e la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey. La tavola rotonda è poi stata allargata alle 17.45 alla deputazione ticinese. E’ stata "una discussione animata", così l’hanno definita i protagonisti. Tantissimi i temi toccati. Così come gli scambi di informazioni tra Berna e il Ticino. All’ordine del giorno c’erano due temi: la chiusura del Gottardo (che verrà trattato soprattutto domani) e soprattutto le relazioni economiche e fiscali con l’Italia, che è il secondo partner economico della Svizzera e la nazione con la principale comunità straniera del paese. Si è parlato soprattutto del blocco dei ristorni - un tema che ha fatto "molto rumore", è stato detto, ma neanche uno dei più importanti - e delle misure di accompagnamento alla libera circolazione. Berna ha chiesto al Ticino di superare gli atteggiamenti di rottura e di giocare un ruolo consistente nel recupero dei rapporti con l'Italia. Il Ticino sarà dunque presente nelle discussioni con la vicina penisola. E' insomma tempo di seppellire l’ascia di guerra, ma ad una condizione: che la Svizzera venga tolta da ogni black list. E in quanto ai ristorni il Ticino ha chiesto di aggiornare al ribasso la convenzione sull’imposizione fiscale dei frontalieri. E Berna è d’accordo anche con questa rivendicazione. Domani alle 10.00 appuntamento da Doris Leuthard. Tema del giorno, come detto, la chiusura del Gottardo, con il relativo pericolo di isolamento del Ticino. Matteo Bernasconi

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