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Ticino
"Svizzera fuori dalla black list”
Redazione
15 anni fa
È ciò che chiede la Lega Nord in un’interrogazione al Governo italiano per poter sciogliere la questione ristorni

«Il Governo si adoperi per la rimozione della Svizzera dalla black list dei paradisi fiscali e agisca per sbloccare i ristorni dei frontalieri attualmente congelati dal Consiglio di Stato ticinese, in modo da tutelare i Comuni di confine». È questa la richiesta formulata dal capogruppo della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni, in un’interrogazione rivolta ai ministri dell’Economia e degli Esteri. «È necessario che il Governo riapra le trattative con la Svizzera - ha dichiarato Reguzzoni - per sciogliere definitivamente il nodo dei ristorni. La soluzione deve essere trovata, a partire dalla rimozione della Svizzera dalla black list dei paradisi fiscali, per garantire ai Comuni di confine quei fondi che risultano indispensabili per i loro bilanci e per tutelare gli oltre 51'000 lavoratori frontalieri che ogni giorno attraversano il confine». «Questa situazione - ha proseguito Reguzzoni- penalizza gravemente il nostro territorio, perché le entrate derivanti dai ristorni rappresentano, per i Comuni di confine, una fonte di finanziamento fondamentale, e perché i frontalieri sono un'importante categoria di lavoratori che è nostro dovere difendere». Il capogruppo leghista ha inoltre chiesto «se il Governo intenda proseguire nell'indirizzo tracciato dall'Esecutivo precedente per la rimozione della Svizzera dalla lista nera dei paradisi fiscali; quali iniziative si intendano attuare per promuovere un tavolo di lavoro che consenta la discussione di tutti gli Accordi e le Convenzioni in materia fiscale; quali azioni diplomatiche il Governo intenda attuare nei confronti del Consiglio federale per sbloccare i ristorni attualmente congelati dal Consiglio di Stato ticinese».

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