
«Il Governo si adoperi per la rimozione della Svizzera dalla black list dei paradisi fiscali e agisca per sbloccare i ristorni dei frontalieri attualmente congelati dal Consiglio di Stato ticinese, in modo da tutelare i Comuni di confine». È questa la richiesta formulata dal capogruppo della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni, in un’interrogazione rivolta ai ministri dell’Economia e degli Esteri. «È necessario che il Governo riapra le trattative con la Svizzera - ha dichiarato Reguzzoni - per sciogliere definitivamente il nodo dei ristorni. La soluzione deve essere trovata, a partire dalla rimozione della Svizzera dalla black list dei paradisi fiscali, per garantire ai Comuni di confine quei fondi che risultano indispensabili per i loro bilanci e per tutelare gli oltre 51'000 lavoratori frontalieri che ogni giorno attraversano il confine». «Questa situazione - ha proseguito Reguzzoni- penalizza gravemente il nostro territorio, perché le entrate derivanti dai ristorni rappresentano, per i Comuni di confine, una fonte di finanziamento fondamentale, e perché i frontalieri sono un'importante categoria di lavoratori che è nostro dovere difendere». Il capogruppo leghista ha inoltre chiesto «se il Governo intenda proseguire nell'indirizzo tracciato dall'Esecutivo precedente per la rimozione della Svizzera dalla lista nera dei paradisi fiscali; quali iniziative si intendano attuare per promuovere un tavolo di lavoro che consenta la discussione di tutti gli Accordi e le Convenzioni in materia fiscale; quali azioni diplomatiche il Governo intenda attuare nei confronti del Consiglio federale per sbloccare i ristorni attualmente congelati dal Consiglio di Stato ticinese».
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