
"Mio figlio è stato picchiato da un ubriaco che è arrivato in casa, lo hanno picchiato" così la donna che da ieri è davanti a Palazzo delle Orsoline, ai colleghi di TeleTicino, ai quali mostra i certificati dell'ospedale e la foto del figlio con le ferite. Proprio la foto con i segni ben visibili delle violenze subite è affissa al cartello in cui c'è scritto il suo appello: "Onorevoli consiglieri, ho bisogno del vostro aiuto".
L'appello di Hodancabdi
"Svizzera per favore, aiuto, io senza i miei figli sono morta". La presenza della donna ha catturato l'attenzione di molte persone: c'è chi le porta da mangiare, chi una bevanda calda o chi l'abbraccia per darle conforto. La donna, lo ricordiamo, si trova in una situazione famigliare di grande difficoltà in quanto quattro dei suoi figli tutt'oggi vivono da soli in Kenya, nei sobborghi di Nairobi.Una storia struggente, di una mamma che con le lacrime agli occhi racconta le violenze che i suoi figli subiscono a chilometri e chilometri da lei. La figlia, racconta Hodancabdi, è stata violentata.
La posizione del Cantone
La donna è in Ticino dal 2016 e vive a Giubiasco con il marito e una bambina piccola. Dal Cantone spiegano che sono in Svizzera con il permesso F quindi non è possibile inoltrare la richiesta classica di ricongiungimento. Questa infatti è solo possibile se la famiglia presenta garanzie finanziarie sufficienti.
Vedi il servizio di TeleTicino
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

