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Ticino
Svincolo di Sigirino, c'è ottimismo
Redazione
12 anni fa
Entro metà novembre verrà inoltrata la richiesta ufficiale all'USTRA. Canepa: "Vista la spesa limitata, la Confederazione dovrebbe venirci incontro"

Se ne parla da anni, ma ora finalmente la richiesta ufficiale è quasi pronta a partire per Berna.

Parliamo dello svincolo autostradale di Sigirino, realizzato in via provvisoria per il cantiere AlpTransit, ma che in molti vorrebbero aprire al traffico privato in via definitiva, onde sgravare le congestionate uscite di Lugano Nord e Rivera.

Entro il 15 novembre, scrive oggi il Corriere del Ticino, il dossier sarà inviato alla Confederazione. A firmarlo, i quattro sindaci del gruppo "Vedeggio Valley" (Monteceneri, Mezzovico-Vira, Bedano e Torricella-Taverne), la Commissione regionale dei trasporti ed il Dipartimento del Territorio, che è stato coinvolto sin da subito nel lavoro di analisi e valutazione della fattibilità del progetto.

Tra i sindaci c'è ottimismo, malgrado in passato l'USTRA abbia già a più riprese espresso il suo scetticismo sull'apertura al pubblico dello svincolo di Sigirino. "Le perizie a nostra disposizione danno risultati soddisfacenti e dimostrano che lo svincolo porterebbe a una netta diminuzione di traffico sulla strada cantonale e permetterebbe di alleggerire l'uscita autostradale di Lugano Nord" ha dichiarato il presidente della Delegazione delle autorità, Luigi Canepa. "Senza dimenticare che, con l'arrivo di nuove attività, anche lo svincolo di Rivera in alcuni momenti della giornata inizia ad avere problemi."

"Inoltre" ha aggiunto Canepa, "lo svincolo potrà essere realizzato con un costo tutto sommato limitato. Con 5 o 10 milioni di franchi sarà adottato alle normative dell'USTRA. Vista appunto anche la spesa, credo che la Confederazione dovrebbe venirci incontro."

Tra i parlamentari ticinesi c'è già chi si è attivato per sostenere la causa dello svincolo, come il consigliere nazionale Fabio Regazzi, che già nel mese di luglio aveva interceduto tra la delegazione ticinese e i vertici dell'USTRA per portare avanti il discorso. Ma la decisione finale, come detto, spetta unicamente a Berna.

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