
Sventata la truffa dei cavalli, una truffa da quasi 9 milioni di franchi. Lo comunicano le Sezioni antifrode doganale di Losanna e Lugano, che con un'inchiesta hanno potuto stabilire che circa 70 cavalli sono stati dichiarati all’importazione in Svizzera con valori molto più bassi rispetto a quelli effettivi.
Durante un controllo eseguito nei confronti di un commerciante romando di cavalli, uno specialista doganale ha constatato delle divergenze nei documenti per l’esportazione temporanea di un cavallo da sella e ha trasmesso questa informazione alla Sezione antifrode doganale di Losanna. Quest’ultima ha esaminato il caso in modo approfondito e ha constatato che, per determinati cavalli importati dal commerciante romando, i valori dichiarati all’atto dell’importazione non corrispondevano agli importi delle transazioni finanziarie definitive tra venditore e acquirente. Il fatto ha determinato l’avvio formale di un’inchiesta doganale.
Le prime misure d’inchiesta hanno permesso di scoprire che l’importatore di cavalli da sella in questione non lavorava da solo, bensì insieme ad altri due commercianti, un ticinese e uno svizzero tedesco. Dalle operazioni successive è emerso che i tre commercianti erano associati a livello finanziario e materiale. Mediante questa organizzazione avevano acquistato una quarantina di cavalli in comune. Gli animali venivano acquistati in Europa presso allevamenti equini rinomati e quindi importati nel regime d’ammissione temporanea. Tale modalità d’imposizione, ammessa solo a determinate condizioni, consente di effettuare l’importazione temporanea senza pagare definitivamente i tributi d’entrata, che vengono semplicemente garantiti.
Una volta trovato l’acquirente finale, conclusa la transazione e ripartito il guadagno, uno dei tre commercianti sbrigava le formalità relative all’imposizione definitiva dichiarando all’Amministrazione federale delle dogane un valore molto più basso di quello fatturato all’acquirente finale.
Dopo oltre un anno di indagini, le due Sezioni antifrode doganale hanno appurato che, in quattro anni, circa 70 cavalli da sella erano stati dichiarati all’importazione in Svizzera in modo errato. La pratica illegale aveva fatto risparmiare ai commercianti 210'000 franchi di IVA, importo ora recuperato dalle Sezioni antifrode doganale di Losanna e Lugano.
I tre commercianti devono rispondere penalmente per infrazioni alla legge sull’IVA e rischiano pesanti multe.
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