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Sussidio in Italia ma (ricco) conto a Lugano
Sussidio in Italia ma (ricco) conto a Lugano
Sussidio in Italia ma (ricco) conto a Lugano
Redazione
7 anni fa
Un 81enne italiana è stata assolta dall’accusa di percezione indebita di erogazioni ai danni dello Stato

Una 81enne cittadina gallaratese è recentemente comparsa in un'aula di tribunale per difendersi dall'accusa di percezione indebita di erogazioni ai danni dello Stato. La donna, spiega il quotidiano La Prealpina, risultava poco abbiente e per questo, tra il 2004 e il 2016, aveva percepito aiuti statali per 92mila euro ma, in realtà, aveva un capitale di oltre 800mila euro depositato su un conto svizzero, mai dichiarato. 

Per l'anziana era stata chiesta una condanna a un anno a un anno di reclusione, ma la Corte le ha dato ragione, assolvendola. L'81enne, era emerso, aveva lasciato il posto di lavoro prima di aver maturato i requisiti per l’età pensionabile perché la madre aveva bisogno di assistenza. Decise così di accudirla personalmente e riuscì a conseguire un assegno sociale dall’Inps e un fondo di sostegno per l’affitto erogato dal Comune. Ciò che a quanto pare l’anziana non ricordava era un’eredità del 2002 lasciata da un lontano parente che viveva in Svizzera: un terreno di cui lei si disinteressò e che un notaio elvetico le mise in vendita, facendole guadagnare oltre 800mila euro, poi versati su un conto di Lugano. Dopo qualche anno la donna decise di riportare il capitale in Italia approfittando dello scudo fiscale, ma non è dato a sapere si prima si fosse 'dimenticata' di possedere tale somma. Sta di fatto che l'Agenzia delle entrate segnalò la cosa alla Magistratura, che avviò un'indagine.

In realtà la donna non si era mai adagiata nel lusso sfrenato e nello sfarzo. Una volta pubblicate le motivazioni della sentenza si capirà se l'anziana sia stata  assolta perché non c’è prova che volesse truffare gli enti pubblici nascondendo o se invece i beni che aveva in Svizzera non producessero reddito.

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