
La Commissione formazione e cultura del Gran Consiglio ha firmato ieri a maggioranza il rapporto di Fabio Käppeli, che propone un aumento degli aiuti massimi concessi agli studenti ticinesi da 16mila a 20mila franchi. Tra i provvedimenti anche l'aumento della quota trasformabile in prestito degli aiuti per gli studenti master dal 10 al 25%. Una decisione, quest'ultima, contro la quale si leva oggi il sindacato VPOD, che in una nota invita i deputati a votare contro la proposta durante la prossima seduta parlamentare.
"Malgrado la buona situazione finanziaria del Cantone nel 2018-19, la maggioranza della Commissione formazione e cultura propone al Gran Consiglio, nella sessione del 24 giugno 2019, di aumentare la quota di prestito obbligatorio nelle borse di studio per gli studenti master" scrive il VPOD. "A partire dall’anno scolastico 2019/2020 la quota di prestito obbligatorio aumenterebbe dal 10% al 25% della borsa di studio totale: rispetto all’anno scolastico 2018/2019 vi sarebbe di conseguenza un peggioramento dell’assegno a fondo perso ricevuto dagli studenti master, che scenderebbe dal 90% al 75% della borsa di studio totale. Il peggioramento riguarda circa 500 studenti master".
Per il sindacato si tratta "di un vero e proprio schiaffo al diritto di studio in un periodo finanziariamente tranquillo: come noto il prestito scoraggia le persone a intraprendere studi di lunga durata. L’aumento del prestito rispetto all’assegno a fondo perso ha ripercussioni negative per il ceto medio-basso, che fornisce al Ticino un grande numero di studenti, i quali sono essenziali per il ricambio generazionale nella scuola, nella ricerca, nell’industria e nel settore finanziario, settori fondamentali per il nostro Cantone. Invece di favorire la formazione di manodopera indigena ben qualificata, con questa assurda decisione presa a due mesi dall’inizio dell’anno scolastico 2019/20, si fa l’esatto contrario!"
Il Sindacato VPOD Ticino invita pertanto i parlamentari a respingere "questa perniciosa modifica della Legge cantonale sugli aiuti allo studio e ad accogliere unicamente l’innalzamento del limite massimo delle borse di studio da 16'000 fr a 20'000 fr annui".
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