
Il primo round va a Frapolli. "E' una vittoria importante - commenta l'avvocato di Frapolli, Elio Brunetti - perché riguarda un diritto fondamentale". Ma facciamo un passo alla volta. Lo scorso 17 giugno 2008 il Consiglio di Stato aveva ordinato all'imprenditore delle nevi Giovanni Frapolli la restituzione di parte di un prestito LIM (110 mila franchi) e alla Centro Turistico Grossalp di parte del sussidio (70 mila franchi) in materia di aiuto agli investimenti nelle regioni montane.
Contro queste decisioni Frapolli e la Centro Turistico Grossalp, rappresentati come detto da Elio Brunetti, sono insorti dinanzi al Tribunale federale con ricorso in materia costituzionale contestandone la validità poiché emanate senza concedere ai ricorrenti la possibilità di far capo ad un Tribunale imparziale e indipendente. E malgrado la ferma opposizione del Consiglio di Stato all'accoglimento dei ricorsi con argomentazioni ancorate, sostanzialmente, al suo potere discrezionale il Tribunale federale ha accolto le motivazioni di Frapolli e della Grossalp.
In buona sostanza il Tribunale federale ha ritenuto che, sulla base di una peraltro consolidata giurisprudenza federale, il Consiglio di Stato non adempie i requisiti di un'autorità giudiziaria indipendente ed imparziale. Riconoscendo la lesione di un diritto fondamentale dei ricorrenti la massima istanza federale ha quindi accolto entrambi i ricorsi imponendo al Consiglio di Stato di permettere a Giovanni Frapolli e alla Grossalp di portare la lite dinanzi ad un' altra autorità giudiziaria. Il Consiglio di Stato è stato inoltre condannato al pagamento delle tasse e delle spese giudiziarie, nonché al versamento a Frapolli e alla Grossalp di una indennità per le spese legali.
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