
Il Governo aveva commissionato alla SUPSI uno studio per valutare l'efficienza del nuovo sistema di calcolo dei sussidi di cassa malati, a due anni dalla sua introduzione.
Il rapporto ha evidenziato risultati positivi, ma Bruno Cereghetti, già capo dell’Ufficio assicurazione malattia del Dipartimento Socialità e Sanità, dubita della sua affidabilità.
"Che dallo studio della SUPSI sarebbe uscito che con il nuovo sistema va tutto bene e dunque non bisogna cambiare nulla, non mi sorprende affatto" ha dichiarato al Mattino della Domenica. "Detto senza fronzoli: questi studi sono pilotati e costituiscono unicamente uno spreco di soldi del contribuente”.
Cereghetti, da sempre critico verso il nuovo sistema di calcolo dei sussidi delle casse malati, rimane scettico. "Il nuovo sistema è lungi dal funzionare così bene come si vuole far credere." Lo definisce "complesso, vedi incomprensibile", e penalizzante per chi possiede una casetta.
"Se io dovessi immaginare un nuovo modello, lo realizzerei molto più semplice. Che non vuol dire semplicistico, ma comprensibile al cittadino", ha poi spiegato.
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