
Martedì Patrizia Pesenti sottoporrà al Consiglio di Stato un proposta per aumentare di 15 milioni i sussidi di cassa malati. L’idea, inizialmente, fu lanciata durante l’ormai celebre incontro fra Laura Sadis e i rappresentanti dei partiti, dove si pensò a un pacchetto con tre gambe: sgravi per sessanta milioni, amnistia fiscale e, per l’appunto, un aumento dei sussidi. La proposta venne approfondita in un incontro successivo tra presidenti, capigruppo e Patrizia Pesenti. “Tecnicamente è molto difficile da realizzare – disse la Direttrice al termine del vertice – ma se c’è la volontà politica, una soluzione la troveremo”. E, in effetti, una soluzione la ministra e i suoi funzionari, l’hanno trovata: quella che domani approderà sul tavolo del Governo. E alla vigilia della decisione, i partiti vanno in pressing sul Governo, affinché stanzi i soldi. “Meglio tardi che mai”, dice la vicepresidente del PS Pelin Kandemir. “Se si potenziano i sussidi per noi è una buona cosa. Quindi ce l’auguriamo. È chiaro che bisognerà capire come i ministri intendono eventualmente farlo”. “Pesenti e Borradori voteranno sì, l’ho verificato ancora in giornata”, dice invece Giuliano Bignasca, “e mi auguro davvero che il resto del Governo segua. Sarebbe davvero una vergogna, in una situazione tanto grave che non si stanziassero 15 milioni per chi ha bisogno. E se qualche ministro dovesse opporsi – conclude il presidente della Lega - farebbe un danno incalcolabile al suo partito”. Kandemir e Giuliano Bignasca sono stati tra gli oratori della manifestazione contro le casse malati, tenutasi il 30 ottobre in piazza delle Orsoline a Bellinzona. Oggi il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia, organizzatore della protesta, ha scritto al Consiglio di Stato, chiedendo di stanziare al più presto 15 milioni per il potenziamento dei sussidi: “Sarebbe importante che i ministri lanciassero un segnale positivo in un momento di grande preoccupazione del paese. Un aiuto concreto per chi è più in difficoltà”, dice Savoia. E se il Governo dovesse dire no? “Sarebbe grave. I soldi ci sono e dunque vanno spesi vista l’emergenza”, spiega il coordinatore dei Verdi. Nella lettera si chiede anche al Governo di chiedere un incontro urgente al consigliere federale Didier Burkhalter. Incontro, precisa Savoia, da tenersi preferibilmente in Ticino, per, citiamo dalla lettera, “offrirgli una lezione di cortesia istituzionale, considerato il fatto che la delegazione ticinese non è stata ricevuta dall’Ufficio federale della sanità pubblica per discutere dell’aumento dei premi”. “È dovere di un consigliere federale raccogliere le preoccupazioni di una parte del paese. Quindi per una volta può venire in Ticino anche se non c’è nulla da inaugurare. Prenda il treno e venga a toccare con mano la realtà ticinese. E, soprattutto, a dirci come intende risolvere il problema”, conclude Savoia. Sì allo stanziamento di 15 milioni, anche da chi non ha preso parte alla manifestazione. “Il mio auspicio – dice il capogruppo PPD Paolo Beltraminelli – è che il Governo approvi questo potenziamento dei sussidi, andando in contro a quei cittadini più bisognosi”. “Sebbene insufficiente, senza gli sgravi fiscali, sarebbe un bel passo avanti”, gli fa eco il presidente dell’UDC Pierre Rusconi. “Da qualche parte bisogna pur cominciare e mi auguro che domani si cominci. Anche se temo che il Governo dirà no”. Sostegno anche dal PLR: “Non conosco la proposta di Pesenti – dice il capogruppo PLR Christian Vitta – ma se è una buona proposta credo possa andare avanti anche autonomamente, aspettando gli sgravi”. AELLE
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