
Il sindacato OCST si dice disposto a prendere in considerazione i tagli annunciati dal Consiglio di Stato per far quadrare le finanze cantonali, ma solo se vengono rispettate 3 condizioni: che vengano proposte misure che siano realmente strutturali e che incidano sui costi; che venga pianificata l’introduzione della nuova scala salariale al primo gennaio 2017, “unico vero progetto che permetterà una gestione razionale della spesa e della conduzione dei dipendenti pubblici"; e che venga garantito dal Governo il coinvolgimento del personale tramite i suoi rappresentanti sui progetti e sulle misure che si intendono adottare.
Ribadendo l'importanza di risanare le finanze cantonali e la disponibilità a verificare quanto sia possibile attuare per contenere la spesa relativa al personale, l’OCST auspica che “il Governo adotti finalmente una politica del personale che consideri il ruolo chiave dei dipendenti e che non sia in balia dei contraccolpi di ogni sussulto finanziario".
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