Cerca e trova immobili
Scuola
Superamento livelli, il Decs rilancia
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Teleticino
4 anni fa
Il consigliere di Stato Manuele Bertoli è pronto a portare una nuova proposta in Commissione, possibilmente già a settembre. L'auspicio è che il dibattito politico si concentri sull'obiettivo.

 

Superamento livelli, atto secondo. Il consigliere di Stato Manuele Bertoli è pronto a portare una nuova proposta in Commissione Formazione e Cultura dopo la bocciatura del credito per la sperimentazione lo scorso gennaio. Non si tratta di un nuovo messaggio, ma una sintesi di tutti gli atti parlamentari che sono seguiti dopo quel verdetto parlamentare. Una sintesi a cui si aggiunge anche la presa di posizione dei direttori di scuola media, che il DECS avrebbe già analizzato e fatta sua. "Ci sono delle proposte sul tavolo, che verranno discusse con la commissione”, dichiara Bertoli ai microfoni di Ticinonews. “A tempo debito verranno presentate pubblicamente".

Gli atti parlamentare presi in considerazione

Sui contenuti specifici, per ora, le bocche restano cucite ma sono tre gli atti parlamentari tenuti in considerazione dal Decs: l’iniziativa popolare lanciata dal sindacato VPOD, che volutamente non formula proposte concrete, ma pone l’obiettivo; l’iniziativa parlamentare del PLR, che propone di sostituire i livelli con corsi d’approfondimento e di applicazione, liberamente scelti dagli allievi; la mozione del Partito Comunista, che chiede invece di sostituire i livelli con laboratori in terza media valutando poi dei corsi opzionali in quarta. A questi si somma la proposta interna dei direttori. Ma non è tutto.

Altre proposte giunte sul tavolo

Nel corso dell’estate l’MPS ha formulato all’indirizzo del Gran Consiglio tutta una serie di proposte: abolizione dei livelli, sostenuta da una riduzione del numero di allievi per classe, doposcuola, ecc. Anche il PPD sarebbe pronto a lanciare una sua iniziativa che ricalcherà la presa di posizione dei direttori.

I tempi stringono

La carne al fuoco, ancora una volta, è tanta e i tempi stringono. L’idea sarebbe partire con almeno una fase sperimentale già l’anno prossimo e prima delle elezioni. "Per essere pronti in settembre 2023, bisogna riuscire a prendere delle decisioni politiche entro la fine di quest'anno", precisa Bertoli.

Concentrarsi sull'obiettivo

Salvo imprevisti, l’audizione in Commissione Formazione e Cultura è prevista già a inizio settembre. E l’auspicio di Bertoli è che, per il bene della scuola e della società tutta, il dibattito politico si concentri sull’obiettivo, lasciando ai tecnici il compito di stilare il modello migliore. "Se apriamo un braccio di ferro sul modello migliore, confondendo politica e tecnica, non facciamo una buona operazione", conclude il Consigliere di Stato.