
È stata presentata questa mattina al Museo San Salvatore l’esposizione “Sulle tracce dei fulmini”, dedicata al significato storico dei temporali e della ricerca sui fulmini. Il museo, allestito dalla Società Funicolare San Salvatore in collaborazione con l’Arciconfraternita delle Buona Morte e Orazione di Lugano, è diviso in sale dedicate alle diverse peculiarità della zona. Le sale 1-2-3 presentano l’Arciconfraternita e la sua storia, la sala 4 contiene una collezione di materiale geologico del San Salvatore, la sala 5 è invece dedicata alla speleologia, in particolare alle grotte del cantone Ticino. Lo spazio espositivo inaugurato stamattina, la sala 6, è dedicato ai fulmini. “La sua realizzazione è stata possibile grazie all’esistenza del Centro di ricerca sui fulmini, laboratorio di fama mondiale attivo in vetta tra dal 1943 al 1982”, ha dichiarato Felice Pellegrini, direttore della società Funicolari. Sono inoltre intervenuti Jürg Joss, direttore della sezione fisica delle nubi all’osservatorio ticinese e Marco Gaia, responsabile di Locarno Monti. “Nel 2008 – ha affermato Marco Gaia - in un raggio di 30 km attorno a Lugano sono stati registrati più di 13'000 fulmini, contro i 3'000 – 6'000 contati in località analoghe nel nord delle Alpi”.
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