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Ticino
Sulle Isole di Brissago al buio o quasi
Redazione
5 anni fa
Da oggi sono possibili le visite guidate anche per ciechi e ipovedenti. Un’iniziativa possibile grazie agli incontri formativi avuti negli scorsi mesi con l’associazione Unitas e le guide

Sulle Isole di Brissago sono possibili da subito delle visite guidate per ciechi e ipovedenti. La proposta si coniuga con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e rappresenta un complemento alle attività svolte negli scorsi anni dal Dipartimento del territorio in ambito di sviluppo sostenibile e a favore di una sempre maggiore inclusione.

Incontri informativi e formativi per le guide

Negli scorsi mesi sono stati organizzati degli incontri formativi e informativi rivolti alle guide che operano sulle Isole di Brissago. Riunioni che sono state un’occasione di scambio di esperienze e competenze con alcuni soci e membri dell’Unitas.

Il primo appuntamento con il presidente dell’assocazione Mario Vicari ha aperto le porte a un nuovo mondo e a un nuovo modo di rapportarsi a chi visita le isole e il giardino botanico. Le prime riflessioni hanno gettato le basi per organizzare una prima giornata, tenutasi a Bellinzona lo scorso mese di aprile, che ha permesso un confronto diretto tra il mondo dei ciechi e/o ipovedenti e chi divulga conoscenze scientifiche e storico-culturali. Le guide hanno presentato alcune ricche e variegate caratteristiche del giardino botanico, mentre Vikram Shah, membro del Comitato Unitas, ha evidenziato le esigenze di chi ha difficoltà visive o addirittura è cieco e di come sopperisce al senso della vista sfruttando alcuni stratagemmi e mettendo in campo tutti gli altri sensi.

Modalità innovative per risvegliare gli altri sensi
In che modo far percepire le bellezze e le ricchezze presenti sulle isole a ciechi e ipovedenti? La prima prova si è svolta sabato 8 maggio sul posto. Alcuni membri e soci dell’Unitas, accompagnati dalle guide, in poco tempo e con pochi passi hanno fatto il giro del mondo, percorso “virtualmente” chilometri e chilometri - dal bacino del Mediterraneo, alla regione del Capo in Sudafrica, dalla costa californiana, alle coste sudorientali dell’Australia e alla zona centrale del Cile - per assaporare scorci, tinte, sfumature, storie, usi e fragranze provenienti dalle cinque aree geografiche a clima mediterraneo e da varie aree tropicali. Le guide hanno proposto modalità innovative per farli immergere in uno spettacolo di forme, specie, habitat e profumi. La visita guidata ha svelato storie, leggende e curiosità, forme delle foglie, dimensioni degli alberi, suoni, odori e aromi presenti alle isole. Un’avventura che ha risvegliato e messo in gioco tutti i sensi, le percezioni, e le emozioni: abbracciare la palma del Cile e sentire la maestosità del più vecchio esemplare europeo e scoprire, oltre alla storia della baronessa de Saint Léger, le caratteristiche di questa pianta minacciata, sfruttata per estrarne la linfa; accarezzare la rugosa corteccia del sughero per apprezzarne la diversità e conoscerne l’utilizzo; sfiorare e toccare foglie setose, vellutate, ruvide o gommose che raccontano l’adattamento delle piante al clima; scorrere le mani tra gli internodi del bambù per apprendere la loro rapida crescita e propagazione; annusare le maestose infiorescenze degli Echium, o viperine, delle Isole Canarie e distinguere i profumi che attirano gli insetti impollinatori, avvicinare piante per scoprirne gli usi medicinali, culinari, tessili e le leggende che le accompagnano; assaggiare la sfiziosa pasta da spalmare prodotta con i semi di carrubo così simile al gusto di cacao; udire il suono del vento tra i rami e il gracidare delle rane nello stagno; avvertire il clima mite all’ombra, tra felci di tempi e origini antichi.

Come prendere contatto
Proprio la riuscita di questa iniziativa permette di offrire d’ora in poi visite guidate a ciechi e ipovedenti. Gli interessati possono prendere contatto con isoledibrissago(at)ti.ch per prenotare la visita.

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