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Ticino
Sull'amnistia fiscale sarà referendum
Redazione
16 anni fa
Lo annuncia il coordinatore dei Verdi: "A queste condizioni inevitabile il ricorso alle urne"

Sull’amnistia fiscale sarà referendum. Ad annunciarlo Sergio Savoia. Al coordinatore dei Verdi non sono piaciuti neanche un po’ gli ultimi sviluppi sul condono. Settimana scorsa il leghista Michele Foletti ha proposto alla Commissione tributaria di far scendere lo sconto agli evasori che volessero regolarizzare i loro soldi in nero fino all’80%. Il Governo, ricordiamo, aveva proposto il 70. Mentre giovedì sera il PPD ha deciso di sostenere l’amnistia a patto che lo sconto tocchi quota 85%. Insomma se le cose, come sembra, dovessero consolidarsi in questa direzione, gli evasori che volessero usufruire dell’amnistia pagherebbero appena il 15% sul dovuto delle imposte comunali e cantonali evase negli ultimi 10 anni. “Per come si stanno mettendo le cose il referendum contro questo progetto di amnistia è inevitabile”, dichiara Sergio Savoia. “Ora sottoporrò la questione agli organi del partito, in modo che i ticinesi possano dire come la pensano nelle urne”, aggiunge il coordinatore dei Verdi Il ministro delle finanze Laura Sadis per ora tace. Mentre il presidente della lega Giuliano Bignasca temporeggia. “Aspettare, aspettare, aspettare, questa è la posizione della Lega sull’amnistia”, dice. Il "no" del PS è arcinoto. Ma torniamo a Savoia. Il coordinatore dei Verdi lamenta anche il quadro d’ingiustizia in cui, a suo dire, si inserisce il condono. Gli onesti, dice, ne escono cornuti e maziati. “Da una parte l’amnistia e dall’altra i tagli. I cittadini onesti – spiega Savoia - si sentono giustamente presi in giro. Perché oltre a fare un regalo agli evasori, con ulteriore sconto rispetto alla proposta governativa, non si concede nessun premio o beneficio per chi ha pagato le tasse fino all'ultimo centesimo. Anzi, di più: si vogliono tagliare i servizi per contenere la spesa. Ripeto: a queste condizioni è giusto dare ai ticinesi l’opportunità di dire la loro”. Il coordinatore dei Verdi spera ora che anche la sinistra appoggi la strada del referendum

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