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Ticino
“Sul Verbano una situazione paradossale”
Immagine CdT/Reguzzi
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Redazione
5 anni fa
L’Ente regionale per lo sviluppo denuncia l’interferenza italiana nelle scelte del traffico lacuale svizzero e propone di limitare o disdire l’attuale Convenzione internazionale

“La situazione della navigazione nel bacino svizzero del Lago Maggiore è complessa e per molti versi paradossale”. A scriverlo in un comunicato stampa è l’Ente Regionale per lo Sviluppo del Locarnese e Vallemaggia (ERS-LVM), che chiede un intervento politico da parte di Bellinzona e Berna.

Due società per un solo bacino
Oggi sul Verbano navigano due società: la concessionaria italiana “Gestione Governativa dei Servizi Pubblici di Linea di Navigazione sui Laghi Maggiore, di Garda e di Como”, che si occupa del traffico internazionale Italia-Svizzera, e la società di navigazione ticinese SNL, che gestisce la navigazione interna. “Il dettaglio non trascurabile – scrive l’ERS-LVM – è che la concessionaria italiana utilizza le sue credenziali di monopolista esclusivo sul Lago Maggiore anche per interferire sulle scelte del traffico interno svizzero quando queste non si allineano con i suoi interessi diretti”.

“L’ulteriore beffa – continua l’Ente regionale - è che l’affitto di natanti italiani alla Svizzera sulla carta non dovrebbe nemmeno avvenire, perché per l’Italia si tratta di una distrazione di mezzi pubblici italiani verso l’estero e per la Svizzera non vi è la possibilità di un corretto e completo sdoganamento e quindi si è in un regime continuo di deroga.

Minata la sovranità svizzera?
In sostanza la denuncia dell’ERS-LVM riguarda i presunti vincoli posti dalla società italiana alla navigazione svizzera, per cui si chiede l’intervento delle istanze nazionale e cantonali. “Questa situazione non solo è lesiva degli interessi svizzeri, ma anche del pieno rispetto della sovranità sul nostro territorio, in questo caso lacuale all’interno dei confini nazionali. È inoltre illogico che una navigazione puramente interna sia disciplinata da una convenzione internazionale piuttosto che dalle leggi interne sulla navigazione e sul trasporto viaggiatori”.

Limitare o disdire la Convenzione
Alla luce di questa situazione l’Ente regionale di sviluppo propone di limitare l’accordo internazionale alla navigazione trans-nazionale, lasciando ai due stati il disciplinamento della navigazione interna. Se delle trattative non dovessero andare in porto l’ERS propone di denunciare l’attuale Convenzione internazionale e discuterne una nuova insieme ai comuni, alle province e alle regioni italiane affacciate sul lago.

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