
È una situazione paradossale, quella che stanno vivendo due allevatori di Laveno Mombello, sul Lago Maggiore, le cui fattorie sono state evacuate a causa del maltempo.
Da una parte devono rispettare l'ordinanza di sgombero, e quindi non possono fare rientro nelle loro fattorie, dall'altra rischiano la denuncia per abbandono di animali, visto che da diversi giorni non possono più occuparsene.
E allora, come riporta oggi La Prealpina, Ugo e Giovanni (nella foto) hanno deciso di dormire nelle rispettive automobili, davanti alle loro fattorie sgomberate. Questo soprattutto per tenere lontani i ladri, alla luce di un furto di galline avvenuto la scorsa notte.
Ma perché i due allevatori non possono tornare nelle loro fattorie, ora che l'emergenza maltempo è passata? Loro, così come un'altra quindicina di persone sfollate dalle proprie abitazioni di Laveno, non lo sanno.
"Non voglio essere polemico, ma un'evacuazione per sicurezza può durare un paio di giorni, ma non sei giorni senza avere notizie o risposte di quanto possa ancora durare" ha dichiarato Ugo, uno dei due allevatori sfollati. "Io sono costretto a dormire in auto e per poter accedere a un servizio igienico vado da amici. Ma ci sono anche persone con gravi problemi finanziari che si trovano costrette a stare in alloggi a pagamento, a proprie spese. Noi in Italia offriamo vitto e alloggio e aiuti finanziari a chi viene da fuori, e a noi italiani nessuno è in grado di dare una sistemazione? Per fortuna ci avevano parlato di un paio di giorni..."
Anche il sindaco di Laveno, Graziella Giacon, riconosce che la situazione è difficile. Ma afferma che la priorità va alla sicurezza. "Del resto basta guardarsi attorno per rendersi conto di come il terreno sia ancora fradicio di acqua e ci siano infiltrazioni idriche che stanno ad indicare che la situazione non è certamente ottimale per ritenerci fuori dai rischi."
E così Ugo e Giovanni rischiano di dover dormire in'auto ancora per un bel po' di tempo...
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