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Ticino
Sul turismo invernale fioccano numeri in crescita
Sul turismo invernale fioccano numeri in crescita
Sul turismo invernale fioccano numeri in crescita
Redazione
9 anni fa
La domanda nel settore alberghiero ticinese, tra dicembre e febbraio, è stata in lieve aumento rispetto al 2015/16

Secondo i dati provvisori forniti dall’Ufficio federale di statistica (UST), nell’inverno a cavallo tra il 2016 e il 2017, la domanda di turismo del settore alberghiero in Ticino ha fatto registrare un lieve aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questa piccola progressione, come spiega l'analisi pubblicata dall'Osservatorio del turismo dell'Istituto di ricerche economiche, segue l’andamento positivo che aveva caratterizzato anche tutto il 2016 ticinese.

In particolare, in Ticino nel periodo tra il 1° Dicembre 2016 e il 28 Febbraio 2017, gli arrivi totali sono stati 109'421 mentre i pernottamenti totali sono stati 203'385. Tali valori hanno permesso, da un lato, di registrare crescite dello 0,9% (pari a 963 turisti) e dell’1,3% (pari a 2'524 notti) e, dall’altro, di notare una lievissimo aumento della permanenza media rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente.

A livello confederato, nel trimestre invernale appena trascorso, la crescita degli arrivi è stata del +3,3% mentre quella dei pernottamenti è risultata dello +0,8%. A trainare la lieve crescita dei pernottamenti sono state soprattutto le regioni turistiche dei Grigioni (+40'631 notti pari a +2,4%), del Vallese (+19'200 notti pari a  +1,6%) e la Regione di Zurigo (+14'415 notti pari a +1,3%).Osservando nel dettaglio le quattro OTR ticinesi, si nota come nelle regioni del Luganese, del Lago Maggiore e Valli, e del Mendrisiotto e Basso Ceresio vi sia stato un aumento sia degli arrivi che dei pernottamenti.

Stando alle cifre pubblicate dall'Osservatorio del Turismo, solamente la regione di Bellinzona e Alto Ticino ha visto una diminuzione di entrambi i valori durante l’inverno appena trascorso. La regione del Luganese con un aumento di 3'390 pernottamenti, pari ad un +3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, è stata quella che ha riportato il risultato migliore in valori assoluti, ma altrettanto positivi sono stati i valori, in termini relativi, registrati nel Mendrisiotto e Basso Ceresio. Per quanto riguarda le diverse categorie alberghiere in Ticino, i dati maggiormente incoraggianti fanno riferimento alle categorie medio-basse. In particolare, negli alberghi con 0-2 stelle sono stati rilevati 34'075 arrivi, corrispondenti ad una crescita del 5,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e 67'585 pernottamenti (+4%). Gli alberghi a 3 stelle hanno visto incrementare sia gli arrivi (+2,1%), i quali sono stati complessivamente 36'886, che i pernottamenti (+4,3%) che hanno raggiunto quota 63'277. Nelle categorie più alte invece, i valori rilevati mostrano un calo sia degli arrivi che dei pernottamenti.

In Ticino, l’inverno 2016-2017 ha visto la tenuta degli arrivi e delle presenze provenienti dagli altri cantoni della Confederazione, come dimostrano il lievissimo calo degli arrivi (-0,1%) ed il piccolo aumento dei pernottamenti (+0,4%). In particolare, nel trimestre considerato, gli arrivi e i pernottamenti domestici sono stati rispettivamente pari a 58'777 e 106'886. Questi ultimi hanno rappresentato il 52,6% dei pernottamenti totali registrati in Ticino. Un risultato migliore si è registrato osservando l’aggregato dei turisti provenienti dall’estero. In particolare, nell’alternanza dei diversi mercati fra segni positivi e negativi, la crescita complessiva è stata di 2'094 pernottamenti (pari al 2,2% in più rispetto all’anno precedente per un totale di 96'499 notti).

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