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Ticino
"Sul tedesco Pamini ha ragione"
"Sul tedesco Pamini ha ragione"
"Sul tedesco Pamini ha ragione"
Redazione
9 anni fa
I Giovani liberali concordano con il deputato di AreaLiberale sullo studio delle lingue e sulla digitalizzazione

Ha ragione il deputato di AreaLiberale Paolo Pamini nel proporre un massiccio aumento dell'insegnamento del tedesco nella scuola ticinese, in modo da migliorare sia il livello del mercato del lavoro locale sia della piazza finanziaria ticinese. E ha pure ragione nel voler applicare la digitalizzazione all’interno dell’Amministrazione cantonale.

A sostenerlo sono i Giovani Liberali radicali ticinesi (GLRT), che ne hanno discusso sabato in occasione del Direttorio cantonale. Durante l’incontro con il deputato Matteo Quadranti e l’imprenditore Fabio Cavalli, i Giovani è stato possibile discutere del complesso mondo delle start-up e della necessità di adattare la formazione in Ticino, che in futuro si orienteranno sempre di più verso l’assunzione di personale con competenze trasversali e non per forza solamente tecniche e specifiche.

In questo senso, sostengono i Giovani liberali, il sistema formativo deve adattarsi ed evolversi, ponendo in particolare l’accento sullo studio del tedesco e dell’inglese, che va anticipato e potenziato. “Nell’ambito della Scuola che verrà abbiamo già chiesto al DECS di anticipare lo studio tedesco, ma ci è stato risposto picche”, ci spiega il presidente GLRT Alessandro Spano. “Torneremo alla carica con delle proposte per anticipare e potenziare l’insegnamento delle lingue, introducendo anche programmi di insegnamento trasversali”.

Il deputato Paolo Pamini ha quindi ragione nel voler proporre di aumentare l’insegnamento del tedesco in modo da rendere il ticinese più competitivo sul mercato del lavoro? Sì, secondo i Giovani liberali. “Ma Pamini dimentica che gli italiani sono più avanti nello studio dell’inglese”.

“Iniziando prima lo studio del tedesco e inglese il ticinese renderebbe i ticinesi più competitivi in tutti gli ambiti professionali. Non dimentichiamo poi che con Alptransit le relazioni con il mercato del lavoro della svizzera interna aumentano e aumenteranno sempre di più: conoscere quindi la lingua tedesca è e sarà fondamentale”.

Anche riguardo la digitalizzazione nell’Amministrazione le proposte di Pamini incassano il sostegno dei Giovani liberali, che in passato avevano presentato diversi atti parlamentari (primo firmatario Nicola Pini) e che presto torneranno alla carica. Con l’obiettivo di “snellire le procedure e facilitare la vita ai cittadini e agli imprenditori”.

Ma c’è ancora molto da fare a livello cantonale, soprattutto in favore delle nuove attività: Secondo i Giovani liberali mancano infatti spazi di coworking per le nuove attività imprenditoriali, considerando che “affittare un ufficio diventa sempre più proibitivo”.

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