
“In sostanza il Comune (di Sant'Antonino, ndr.) aveva un’esigenza di realizzare una strada di quartiere per valorizzare il proprio territorio. Dall’altra c’era il Cantone che deve comunque garantire un collegamento anche a livello locale. Quindi abbiamo dovuto far convergere queste esigenze e la soluzione che è stata trovata è stata quella di realizzare una strada a due corsie, con una pista ciclabile, un marciapiede e un viale alberato". Sarà così a Sant'Antonino la futura via Cantonale, in un domani in cui ci sarà il tanto atteso collegamento autostradale A2-A13. A confermarlo il Capo filiale dell'Ufficio federale delle strade Marco Fioroni al microfono di Ticinonews. Mentre si attendono le mosse di Berna sull’avanzare del progetto sul nuovo tracciato autostradale tra Bellinzona e Locarno, ci si sta insomma già muovendo per capire come trasformare in futuro l’attuale strada cantonale e i comparti che saranno toccati da questa rivoluzione viaria. Sant’Antonino si è così assicurato che il cavalcavia di Via Industria non verrà demolito e che le sponde restino sufficientemente collegate.
Altri incontri in vista?
Sull'incontro è stato interpellato anche il Direttore incaricato della Divisione delle costruzioni Norman Gobbi. "Quello con Sant'Antonino è uno di quegli incontri che permettono di guardare al domani - quindi quando l’opera sarà già realizzata - per comprendere come si potrà recuperare al meglio, in termini di qualità di vita, questi comparti (da Sant'Antonino fino a Quartino, rispettivamente da Sementina a Riazzino)". Ma sono quindi previsti altri incontri? “Questo dipende dalle varie situazioni", ha chiarito Gobbi. "Ci sono ancora dei progetti che stanno avanzando e delle analisi in corso, poi dipenderà come verranno recepiti localmente. In generale l’obbiettivo è quello di migliorare la qualità di vita lungo questi assi sul Piano di Magadino".
Occhi verso Berna
Tornando al presente, non ci sono state ulteriori novità sulla scelta definitiva del progetto e dei costi: la palla è sempre nel campo di Berna. Si è però ancor più fiduciosi a seguito della perizia del politecnico di Zurigo che ha definito prioritario il progetto. Una decisione, ricordiamo, dovrebbe arrivare entro fine gennaio.

