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Ticino
Sul Piano di Magadino c'è l'Accordo di Melide
Redazione
17 anni fa
Marco Borradori: "Non siamo mai stati così vicini". Ecco le prime indiscrezioni (VIDEO)

Da questa sera l’accordo “impossibile” sulla futura strada veloce sul Piano di Magadino è più vicino. Molto più vicino. Il dibattito di Matrioska, dedicato proprio al tema che nelle ultime settimane è tornato a dividere partiti e associazioni - con rapporti parlamentari di minoranza (socialisti) e minacce di referendum e iniziative popolari (verdi e contadini) – ha avuto una lunga coda di fronte a qualche bicchiere di vino, spagnolette, salame e cioccolatini. Attorno al tavolo c’erano il direttore del Dipartimento del territorio Marco Borradori, il sindaco di Sant’Antonino e capogruppo Plr in Gran consiglio Christian Vitta, il relatore del messaggio di maggioranza della Gestione Fabio Bacchetta-Cattori, il deputato socialista Carlo Lepori, il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia e l’agricoltore Ulrico Feitknecht, che è membro della Direzione politica di progetto (incaricata dal Governo di individuare i possibili corridoi di progettazione). Il gruppetto ha lungamente discusso. E alla fine… I termini del probabile accordo sono sottoposti ad embargo. Ma qualcosina si può raccontare. Perché, come si dice nel calcio mercato, ormai manca solo la firma. Le parti hanno concordato di dare priorità a due varianti, entrambe in collina, sulle pendici del Ceneri: collegamenti stradali che dovrebbero allacciare il Locarnese (partendo da Quartino) all’autostrada o Robasacco o a Bironico. In altre parole: dare priorità alla progettazione della cosiddetta Variante Panoramica o alla galleria diretta proposta da Bacchetta-Cattori. Tutti gli altri corridoi verrebbero congelati in attesa di verificare possibilità e finanziamento delle due opere. In caso di problemi si tornerebbe al tavolo della discussione senza preconcetti. "Non siamo mai stati così vicini", ha detto Borradori. Mentre Feitknecht e Bacchetta-Cattori si scambiavano i numeri di cellulare.Nei prossimi giorni sono già stati concordati nuovi incontri così da poter giungere, partendo da queste basi, a in Parlamento il 16 marzo con una soluzione consensuale e blindata. emmebi

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