
«La prima edizione è stata un successo. Abbiamo avuto mille partecipanti e speriamo con questa seconda edizione almeno di raddoppiarli». È un Fabio Schnellmann ottimista quello che abbiamo incontrato alla presentazione della seconda edizione di Freipass Lucomagno, giornata in cui il passo viene chiuso al traffico motorizzato a favore della mobilità lenta, in primis biciclette (ma non solo). Edizione che avrà luogo domenica 7 giugno e che è promossa da Bellinzona e Valli Turismo. «Uno degli obbiettivi è quello di sensibilizzare la popolazione locale e i turisti su quello che sono la mobilità lenta e la sostenibilità ecologica», ci spiega il direttore Juri Clericetti. Da Campra fino a Fuorns e viceversa per 22 chilometri il tratto sarà quindi chiuso alle auto dalle 10 alle 16. Ci saranno bus-navette da Olivone e questa volta il villaggetto sarà trasferito in cima. «Avremo questi stand con delle informazioni turistiche su quello che è il mondo delle due ruote, ma soprattutto un velo-parkour organizzato da Bikeport che insegnerà ai bambini come utilizzare la bicicletta e sensibilizzerà sulla sicurezza non solo i bambini, ma anche gli adulti», afferma Clericetti, che non nasconde un sogno per il futuro: «Nella nostra testa ci sarebbe l'idea di valorizzare anche altri passi con lo stesso evento, quindi un Freipass Gottardo, un Freipass Nufenen. Non è facile perché vuol dire triplicare gli sforzi organizzativi, però è bello sognare».
Dal territorio ai futuri campioncini
Sarà una domenica in compagnia a favore della mobilità lenta quindi, ma anche un'occasione per godersi e riscoprire il territorio. «Un evento di questo tipo porta sicuramente tanta gente ad apprezzare il nostro paesaggio. Il Lucomagno è una zona stupenda con la sua pineta e quei suoi pascoli» ci dice la Sindaca di Blenio, Claudia Boschetti Straub, contenta dell'evento, e speranzosa che porti anche a un cambio di passo atteso. «La mobilità lenta per noi è sempre un tema sul tavolo: aspettiamo da tanti anni di avere la pista ciclabile anche per chi pendola, quindi per i nostri residenti». Importanza per il territorio, ma anche per lo sport agonistico. «Da questi eventi può poi nascere il campione di domani», ci dice Schnellmann, presente in qualità di membro di comitato di TicinoCycling. «Il ragazzino magari viene con la famiglia e si fa la passeggiata in cima al Lucomagno, si appassiona della bicicletta e ne fa del suo sport e un domani potrebbe essere un campione».
Dal Freipass alla mobilità quotidiana
Oltre ai tanti partner, anche sponda grigionese, a sostenere il progetto c'è anche il Cantone. «Eventi come questo contribuiscono a promuovere l'uso della bicicletta che poi speriamo si possa ripercuotere anche in altri contesti, come per esempio la mobilità quotidiana, dunque casa-lavoro, casa-scuola, e aumentare quello che è l'utilizzo della bicicletta in Ticino», spiega il capo ufficio della mobilità lenta Tiziano Bonoli. Il Cantone in effetti sta già investendo parecchi milioni (200 ad oggi), e i risultati, conferma Bonoli, si vedono: «Vediamo un aumento costante dell'utilizzo della bicicletta. Nell'ultimo decennio si sono registrati degli aumenti diversi a seconda delle parti del Cantone, ma con punte oltre il 20%, dunque stiamo ottenendo dei risultati sì, sappiamo però che c'è ancora molto da lavorare».

