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Ticino
Sul carbone vince il controprogetto
Redazione
15 anni fa
PPD: "Sconfitta l'allenza demagica Verdi-Lega e i vertici socialisti. Ha vinto il Ticino che ragiona"

La centrale a carbone di Lünen si farà con la partecipazione dell’Azienda elettrica ticinese. Il controprogetto proposto dal PPD, che prevede l’uscita dal carbone entro il 2035 e un fondo cantonale destinato alla promozione delle energie rinnovabili, è stato approvato a larga maggioranza dai pochi ticinesi che hanno votato. Una percentuale preoccupante (il 27%), considerata la posta in gioco e i diversi temi in votazione, dalle aggregazioni alla foce del Cassarate. Sia come sia, il controprogetto vince ampiamente raccogliendo oltre il 52% dei consensi. Nella domanda sussidiaria, formulata nel caso in cui fossero state approvate entrambe le proposte, le percentuali sono: 46% per il controprogetto e 39,5% per l’iniziativa contro il carbone lanciata dai Verdi e sostenuta da Lega e socialisti. LA REAZIONE DEL PPDE poco fa il PPD ha preso posizione sul voto. Ecco la nota stampa integrale.Il PPD esprime grande soddisfazione per il voto di oggi sul controprogetto all’iniziativa anti-carbone. Il Popolo ticinese sostiene la proposta ragionevole, pragmatica e innovativa elaborata in casa PPD e fatta propria da Consiglio di Stato e Gran Consiglio. Grazie alla proposta del PPD si pongono le basi per garantire l’approvvigionamento cantonale di energia elettrica nei prossimi 10-20 anni. Nel contempo la soluzione proposta e accettata dai ticinesi permette di investire nel risparmio energetico e nello sviluppo di energie rinnovabili in Ticino. Il popolo ticinese ha infatti anche detto sì alla creazione di un fondo cantonale per le rinnovabili finanziato da AET con 100-160 milioni franchi. Grazie all’istituzione di questo fondo si favoriranno investimenti milionari in Ticino nel campo delle energie verdi, assicurando nel frattempo centinaia di nuovi posti di lavoro e la creazione di un know-how in questo settore. Il controprogetto PPD, inizialmente guardato con scetticismo dall’intero panorama politico ticinese, è stato sostenuto con il passare dei mesi da sempre piú forze ed esponenti politici votati alla ragionevolezza e al pragmatismo. Il controprogetto ha vinto e il Ticino ha premiato il coraggio del PPD. L’odierno voto segna una sconfitta dell’alleanza opportunistica e demagogica Verdi-Lega, ma anche dei vertici del PS che si sono accodati acriticamente a questo inedito tandem. La vittoria del controprogetto è anche un segnale di fiducia nei confronti di AET. L’Azienda cantonale - che negli ultimi mesi è stata sottoposta a un gratuito e interessato linciaggio mediatico - potrà così continuare il processo di riorganizzazione che gli attuali vertici hanno intrapreso.

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