Cerca e trova immobili
Ticino
Suisse Gas: arresti in Italia, ma le radici sono in Ticino
Suisse Gas: arresti in Italia, ma le radici sono in Ticino
Suisse Gas: arresti in Italia, ma le radici sono in Ticino
Redazione
8 anni fa
Fermato a Milano l'imprenditore italiano Gianluca Borelli con l'accusa di bancarotta per distrazione in merito al crac

L'imprenditore italiano Gianluca Borelli è stato arrestato ieri a Milano dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza con l'accusa di bancarotta per distrazione in merito al crac - lo scorso settembre - di Suisse Gas Italia, società che ha lasciato debiti per 90 milioni di euro.

Borelli, che gli inquirenti ritengono essere l'amministratore di fatto (l'amministratore di diritto è stato posto ai domiciliari), è sospettato di aver "svuotato" con bonifici per 50 milioni di euro i conti della società, portandola di fatto al fallimento, come riferisce il Corriere del Ticino nella sua edizione odierna.

Suisse Gas Italia commercializzava in gas e si occupava anche di sponsorizzazioni sportive. Il suo logo negli scorsi anni è comparso sulle maglie di Atalanta, Milan e Bari.La società era controllata (così si legge tra l'altro sul suo sito internet) dalla Suisse Power&Gas SA con sede prima a Paradiso e poi a Morbio Inferiore, anch'essa fallita nel maggio dello scorso anno. Società in cui - stando al Registro di commercio - si sono succeduti in ruoli dirigenziali (in tempi e ruoli diversi) diversi volti noti della politica sottocenerina: l'ex consigliere comunale di Lugano Marzio Guggiari, l'ex sindaco di Vico Morcote Luido Bernasconi e - da ultimo - l'attuale sindaco del comune lacustre Giona Pifferi. Contattato dal CdT, quest'ultimo ha spiegato che le indagini italiane non riguardano la società elvetica e di non avere nulla a che fare con l'accaduto ("Anche perché sono entrato nel settembre del 2013, dunque dopo il periodo che tratterebbe l'indagine italiana").

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata